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APPELLO AGLI IMPRENDITORI VERONESI

Lettera Politica N. 158

Cari imprenditori veronesi,
con la vostra creatività avete contribuito al benessere di Verona dando lavoro a tante persone.
Oggi l’Italia è funestata dal calo delle nascite e dal conseguente invecchiamento, con tutti i guai che ciò comporta sul sistema economico a cominciare dalla spesa sanitaria e dalle pensioni.
Lo stato non ha fatto niente e così continuano a nascere sempre meno bambini.
Un vostro collega vicentino, il signor Vinicio Bulla, sensibile al problema, ha pensato bene di fare da sé e ha deciso di dare ai dipendenti che decidono di metter al mondo un figlio un “bonus bebè”: 550 euro al mese per coprire la retta dell’asilo nido e 250 per quella della scuola materna.
Un gesto di altissima sensibilità sociale, applicazione spontanea di quel principio di sussidiarietà che, se esteso su larga scala, renderebbe a tutti noi la vita più facile.
Sappiamo bene che pagate anche voi le tasse, sicuramente in misura maggiore di quanto sarebbe giusto per rendere i vostri prodotti competitivi, aumentare la produzione e creare nuovi posti di lavoro. E sappiamo anche che in privato molti di voi fanno del bene.
Ma siamo in emergenza. Un emergenza che tocca tutti e che porterà l’Italia all’estinzione. Non c’è più tempo per aspettare che su input del Ministro della Famiglia, veronese, sensibile a questa problematica, lo stato prenda provvedimenti per incentivare le nascite.
Ci appelliamo allora alla vostra capacità di guardare oltre il presente e di interpretare la vostra leadership economica prendendo l’iniziativa, esattamente come ha fatto il vostro collega Bulla: istituite, nelle modalità che ritenete opportune, un incentivo economico alla natalità venendo incontro ai vostri dipendenti che mettono al mondo dei figli. Il prestigio sociale che ne conseguirebbe ripagherebbe di gran lunga il sacrifico economico e sarete ricordati come esempio di imprenditori illuminati e dei patrioti.

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4 Comments

  1. paolo ranghiero
    paolo ranghiero Marzo 18, 2019

    Carissimo dott. Danieli ,come sempre Lei è un arguto quanto sensibile osservatore di tutti quei cambiamenti che accadono. Positivi o negativi che siano. Io faccio parte di quei microimprenditori che da 40 anni lavorano per se e la famiglia , ma soprattutto per la collettività. Visto che personalmente pago il 44% di IRPEF ed IL 18,50% di INPS. A questo vanno aggiunte tutte le altre tasse Aziendali nonché le tasse di tutti . Cioè IVA accise e bolli auto , multe , sanzioni erariali criminali ecc. ecc. Il fondo del barile si è cosi assottigliato che si è rotto. Pertanto io personalmente credo che metterò fine volontariamente alla mia azienda e mi sposterò , a 54 anni , in nazioni che rispettano e valorizzano chi lavora. Ma a parte la mia condizione , credo che un segnale potrebbe darlo il sistema . Inteso come politici , pubblica amministrazione etc. etc. . In pratica proporrei una rivalutazione globale , sia delle indennità , che degli stipendi di alcuni funzionari . Non parliamo di 1,500 euro al mese . Alcuni funzionari , come i capisettore , i direttori generali dei comuni più grossi , i segretari comunali , hanno stipendi da capogiro. 10 – 20 mila euro mensili . Ma a che pro ?? Non si prendono nessun tipo di responsabilità personale e per legge nemmeno hanno responsabilità. Ci aggiungo anche le indennità a partire dai consiglieri regionali , per arrivare ai deputati romani , nonché gli eurodeputati. In veneto ne abbiamo 80 di consiglieri regionali. . Hanno un ‘indennità media di 10 mila euro. Il presidente , i vicepresidenti ed assessori arrivano anche a 12 mila euro. Ma a che pro ?? Tutta questa massa di denaro , miliardi di euro all’anno , potrebbero essere investiti per più alti e nobili motivi. E non per pagare i portaborse di vecchi ed inutili personaggi che da 20 anni depredano le tasse che in largo modo anche io ho pagato.
    Per inciso da quando ho iniziato a lavorare come artigiano , cioè dal 1983 , ho fatto fare un conteggio rivalutato ad oggi per sapere quanto ho contribuito alla collettività.
    E’ un importo scandaloso da quanto è alto . Quindi non me la sento di contribuire extra per far nascere più figli. Dal canto mio ho dato anche in quel senso . Dato che di figli ne ho 4 . E da quando sono nati , visto che ho un reddito LORDO alto non ho mai usufruito del benché minimo contributo od agevolazione. Penso sia doverosa una riflessione in merito. Non si può far morire la piccola imprenditoria per tenere alto il tenore di vita di chi non lo merita.

  2. paolo ranghiero
    paolo ranghiero Marzo 18, 2019

    LE INDENNITA’ A CUI FACCIO RIFERIMENTO NEL COMMENTO PRECEDENTE SONO DA RIFERIRSI AL MESE.
    CORDIALMENTE
    PAOLO RANGHIERO

  3. Benito Massimo dr. Cavazzana
    Benito Massimo dr. Cavazzana Marzo 18, 2019

    Benito Massimo dr. Cavazzana
    Buon giorno, concordo con l’imprenditore artigiano Ranghiero Paolo, sono più di 20 anni che mi occupo di contribuzione e attività correlate nel mondo artigiano, gli artigiani che se ne dicano hanno pagato e stanno pagando a caro prezzo la loro voglia di intraprendere , strizzati dallo stato , strizzati dalla pesante tassazione che di anno in anno aumenta , non possono sobbarcarsi anche il compito di aumentare la natalità oramai a crescita zero , è compito della politica trovare la forma e il modo di incentivare le nascite , io come veronese come veneto non me la sento di lasciare nelle mani di buoni e onesti imprenditori lo stimolo e il rilancio delle nascite , anche se ammirabile . Altro che reddito di cittadinanza qui va studiato in fretta il REDDITO DI FAMIGLIA ,

  4. Paolo Danieli
    Paolo Danieli Marzo 18, 2019

    Cari Ranghiero e Cavazzana anch’io sono una partita Iva e conosco molto bene quanto artigiani, professionisti e imprenditori vari siano vessati da una tassazione ingiusta e miope. Il mio appello non era rivolto ai piccoli, ma ai grandi. Pensavo che non fosse necessario specificarlo in quanto è ovvio che un artigiano o un barista o un medico non può farsi carico di una simile iniziativa! Ci mancherebbe altro!!!
    A Verona abbiamo fior di grandi imprese. Penso a Calzedonia, Rana, Bauli, Aia, Pedrollo, Riello ecc….

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