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Arrangiatevi!

Lettera Politica N. 809

L’Europa: quella che ci avevano illuso, che ci avevano raccontato; quella che forse gli stessi fondatori avevano immaginato non è questa. Ci avevamo creduto un po’ tutti, ammettiamolo. Crollato il grande sogno di un Europa dall’Atlantico agli Urali sepolto sotto le macerie di un immane conflitto, c’eravamo illusi che se ne potesse costruire una partendo dalla Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio o dal Mercato Comune. Errore.
Una grande costruzione politica non può basarsi solo su ragioni economiche.
“Con usura nessuno ha una solida casa / di pietra squadrata e liscia/…” scriveva Ezra Pound, uno dei più grandi poeti.
Ed è vero. Basata solo su rapporti economici, unita dall’Euro, dominata dalle banche, avulsa dai popoli, tenuta insieme da lacci burocratici l’Europa non può reggersi. L’interesse, il ricatto economico non poteva coprire all’infinito la realtà di una costruzione di cartone, non di “pietra squadrata”.
E a farlo capire a tutti gli italiani c’ha pensato il coronavirus.
E’ bastata un’epidemia, non la peste, ma una specie di influenza più cattiva arrivata dalla Cina, per sbattere in faccia tutti la realtà.
Arrangiatevi! Anzi, restate a casa vostra e non venite a infettarci: questo l’atteggiamento dell’Europa. Come del resto avevano fatto con gli sbarchi degli africani. Anche lì l’Europa c’aveva detto, e senza neanche tanti giri di parole, arrangiatevi.
Questo il comportamento dell’Ue di fronte alla difficoltà di un paese membro.
L’Europa, onnipresente con le sue direttive nella vita quotidiana di ciascuno, che ci rompe i coglioni con la privacy, che mette il naso nel bilancio dello Stato e pone limiti finanche alla spesa dei più piccoli comuni su un fatto che mette in pericolo la salute è totalmente assente.
Cosa possiamo aspettarci da un’Europa così?

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6 Comments

  1. sergio cucini
    sergio cucini Febbraio 29, 2020

    sul bilancio dello stato, magari venisse l’europa a continuare: il debito l’hanno fatto i governanti italiani; il deficit continuano a farlo i governanti italiani. è proprio sull’economia che certi discorsi cadono.
    sul resto: mancanza di solidarietà e coordinamento, posso essere d’accordo.
    a patto di essere sicuri che le nostre istanze siano sostenute dalle persone adeguate e con gli argomenti giusti….
    a presto

    • OfficinaAdmin
      OfficinaAdmin Febbraio 29, 2020

      Lei, gentile signor Cucini che ringrazio per il commento, come moltissimi altri forse non sa che degli ultimi 20 bilanci dello stato ben 17 sono stati chiusi in attivo! E forse non considera, come del resto moltissimi altri, oserei dire la quasi generalità, che il debito pubblico non è generato da condotte dissennate degli italiani, non dal fatto che abbiamo fatto il passo più lungo della gamba, non che viviamo al di sopra delle nostre possibilità, ma dal fatto che per stampare la moneta che certifica la nostra ricchezza dobbiamo pagare la Bce. E’ lì che si genera il debito. E’ il sistema finanziario truffaldino e perverso, non noi italiani che siamo tra i più grandi risparmiatori del mondo!

  2. Andrea Zorzanello
    Andrea Zorzanello Febbraio 29, 2020

    L’Europa non è questa. Almeno per quel che ne posso io intendere e capire. Certo, nemmeno l’Italia, in questo momento storico (e governo) non mi piace. Cosa possiamo aspettarci o meglio, cosa si aspetta la gente comune che in preda all’isteria lascia, costretta, i figlia a casa da scuola, mentre nel resto d’Europa che ne sappiamo di cosa fanno? Ormai, facciamo ridere sempre più e contiamo sempre meno.

    • Andrea Di Massa
      Andrea Di Massa Marzo 1, 2020

      La risposta dell’Europa non mi pare un “Arrangiatevi!” tout court. Ma ” Siamo già d’accordo con chi di dovere. Arrangiatevi!”. Può la prima parte della risposta dare un contributo sostanziale al nostro debito pubblico, ed a stanziamenti più sostanziosi per la ricerca scientifica sul COVID-19?
      Penso che il mio interrogativo avrà una risposta al momento che francesi e tedeschi scopriranno che la epidemia è già in casa loro.

  3. Raffaele
    Raffaele Marzo 1, 2020

    Per comprendere al meglio questa Europa credo basti guardare la sua organizzazione, in Italia da sempre ci raccontano che la burocrazia ci rallenta, che la macchina burocratica è come un bradipo, al contempo abbiamo aderito e costruito un parlamento europeo e una commissione europea che sembra un bradipo appesantito.

  4. Emilio Frasson
    Emilio Frasson Marzo 1, 2020

    L’ultimo Parlamento europeo ha portato in dote, elettorale, una potente schiera di sovranisti, a cominciare dai nostri leghisti, che si comporta secondo programma. L’EU è certamente in grossa crisi, per la nuova PAC sono previsti 2 anni di trattativa, così per le politiche di coesione. Impossibile l’alleanza socildemocratici democristiani delle varie tendenze. In EU le decsioni si prendono con l’unanimità degli Stati. Germania dopo aver trainato economia, politica e società per 20 anni filati mostra segni di cedimento. C’è stata brexit e tutto lascia icapire che sarà hard. C’è di più, alle riunioni informali tedeschi, francesi non siamo più invitati. Si vedono fra di loro qualche volta invitano spagnoli più spesso fanno a due. Certo che va male ed in futuro andrà peggio ma lasciate sare le sciocchezze BCE con Draghi ha assorbito € 400 miliardi circa del nostro debito.

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