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Attenti al…braccio

Lettera Politica N. 157

Altro gravissimo probabile rigurgito fascista: un consigliere comunale di Villabartolomea avrebbe levato (da seduto) il braccio destro in pieno consiglio;  secondo altra consigliera, inviperita, si sarebbe trattato di un vietatissimo saluto romano.   L’accusato si è difeso sostenendo che l’alzata di braccio era solo per esprimere il voto e che, del resto, non c’era nessun partente da salutare.
   Si è aperta quindi una feroce polemica che certamente non mancherà di travalicare i confini del piccolo Comune veronese: a chi sostiene che le votazioni dovrebbero essere per alzata di mano e non per alzata di braccio c’è chi replica che una manina bassa bassa rischia di non essere conteggiata, con conseguente vantaggio dei votanti contrari.
   E’ evidente che, al di là del singolo episodio, la questione del saluto romano, cruciale negli attuali tempi di crisi economica, va affrontata con rigore scientifico per arrivare a definirne incontrovertibilmente i caratteri distintivi da altri saluti o gesti similari.     Non sempre ciò è così facile come nel caso del così detto “gesto dell’ombrello” nel quale ad un iniziale braccio teso (di per sè sospetto) si associa l’intervento dell’altro braccio di tal che il destinatario del gesto correttamente non lo recepisce come un saluto, cordiale o romano che sia.
   Da esaminare invece attentamente il caso di chi, fuori dalla stazione ferroviaria, alzi il braccio e lo tenga insistentemente alzato:   qui gli esperti costituzionalisti da noi interpellati concludono che se tale gesto è compiuto nel raggio di 15 metri dal posteggio dei taxi, non di saluto romano si tratta, ma di chiamata dell’auto pubblica.
   Altro caso di scuola è quello di chi, trovandosi ad attraversare la strada, alzi il braccio rivolto all’automobile sopraggiungente a velocità sostenuta:   qui i nostri esperti sono concordi nel ritenere si tratti solamente di gesto salvifico, soprattutto se seguito, una volta scansata l’auto, dal gesto dell’ombrello di cui sopra rivolto al conducente del mezzo.
   Lo spazio è tiranno ma torneremo senz’altro sull’argomento che è tutt’altro che esaurito.

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One Comment

  1. Martone Raffaele
    Martone Raffaele Marzo 14, 2019

    Che tristezza….

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