Buona cultura e cultura buona


Lettera Numero: 140

Una mia precedente Lettera Politica ha suscitato un certo interesse e, cosa ancora più importante, varie richieste di approfondimento e precisazioni. Sostenevo, in estrema sintesi, che di fronte alle speranze suscitate dall’Amministrazione del sindaco Sboarina e, in particolare, dal nuovo Assessore alla cultura, accanto alla “Buona cultura” si potesse finalmente auspicare, quanto meno, la realizzazione di alcune iniziative riconducibili alla categoria che ho definito della “Cultura buona”, capace cioè di lasciare un segno e indicare con coraggio una direzione precisa in termini di principi e valori.
Non si tratta di pretendere un concetto egemonico della cultura, che appartiene al dna gramsciano proprio della sinistra, ma di realizzare pochi, qualificanti eventi in grado di offrire sul fronte della cultura un “nostro” modo di vedere le questioni cruciali della politica e della convivenza.
Appartengono certamente all’ambito della “Buona cultura”, solo per fare qualche esempio, il rilancio di enti come quello Lirico, attraverso la nomina di responsabili di alto valore, con la nomina di Cecilia Gasdia e, sulla stessa linea, l’ottima iniziativa di sostenere il progetto di Verona capitale della cultura.
Ciò detto, si deve però andare oltre e indicare le questioni di importanza strategica che rientrano nell’orizzonte della “Cultura buona” sulle quali urgentemente intervenire, la prima delle quali è l’esigenza di orientare le politiche di accoglienza e integrazione secondo principi diversi o addirittura alternativi a quelli messi in piedi da quanti si ispirano alle idee di una suicida pedagogia dell’intercultura, che è alla radice dell’attuale sfascio di tutto ciò che appartiene alla nostra identità di patria, di nazione, di Stato.
In secondo luogo, una “Cultura buona” deve rivedere l’organizzazione dell’intero assetto scolastico di competenza comunale, in grado di evitare il diffondersi di un equivoco multiculturalismo il cui unico obiettivo è l’annichilimento della nostra cultura e delle nostre tradizioni.
In terzo luogo, accanto alle ottime prese di posizione del sindaco contro le pretese della repellente ideologia LGBT, una “Cultura buona” dovrebbe dimostrarsi capace di organizzare nella nostra città eventi in cui affrontare i decisivi problemi del momento, tra i quali: la questione europea e il ritorno dei nazionalismi; la questione demografica e il pericolo di un tramonto dei popoli europei; la questione della sovranità compromessa dalle lobbies finanziarie mondialiste.
In quarto luogo, si dovrebbe evitare che eventi culturali patrocinati dal Comune annoverino, ancora una volta, esclusivamente intellettuali della sinistra, sintomo di un evidente quanto ingiustificato complesso di inferiorità.
Mi rendo conto che per affrontare con gli strumenti adeguati questi problemi, non basta un assessore, per quanto capace, ma è indispensabile una squadra di studiosi ed esperti da coordinare in vista dei comuni obiettivi da raggiungere, con l’ovvia premessa che, qualora dovesse comunque mancare una preliminare volontà politica ispiratrice di tutto, non potrà che venir meno anche il cammino successivo da percorrere e perciò svanire le speranze di un radicale cambio di rotta.

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2 Commenti

  1. Francesco Lonardi dice:

    Sottoscrivo in pieno: il Comune dovrebbe evitare di dare adito soprattutto agli intellettuali di un certo tipo di sinistra. Ovvero quella sinistra che si fa portavoce del culto dell’ emigrazione incontrollata, del mercato sempre più deregolamentato, del “ genderismo”, del veganesimo modaiolo e,soprattutto, della demonizzazione dei principi su cui si regge lo Stato borghese avviata con il Sessantotto (movimento culturale incentivato dal liberal-capitalismo, così come lo sono le sinistre nonché le destre liberali ).

    aprile 19, 2018
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  2. adelmo dice:

    Il terzo luogo: il pericolo di tramonto del popolo europeo per conto mio è dovuto a pochi che amano e difendono la propria nazione. Cosa vuole dire o intendere nazionalismi? E’ un preggio o un difetto? Sono ignorante in materia; me lo spiega qualcuno?
    In Belgio ormai comandano i musulmani a forza de volemose ben, e fra poco tutte le donne col burca e via le macellerie che vendono carne di maiale ma solo hallal, e non solo questo… Le sinistre che si aspettavano il voto degli islamici l’hanno preso in quel posto perchè si sono fatti un proprio partito, loro , che sarà il primo partito perchè loro sono uniti.

    maggio 8, 2018
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