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Cambiano gli assetti

Lettera Politica N. 167

Nel giro di due anni l’assetto politico uscito dalle elezioni comunali del 2017 è cambiato. La vittoria di Sboarina era stata un’affermazione delle liste civiche più che dei partiti: Lega, Forza Italia e Fratelli d‘Italia avevano ottenuto un risultato modesto. Determinanti erano state le civiche “Battiti”, “Verona domani” e “Verona Pulita”. Un risultato importante l’aveva avuto anche la “Lista Tosi”, proveniente dal centrodestra ma poi sbandata paurosamente a sinistra.
Oggi, a distanza di due anni, la situazione è cambiata. Il “civismo”, generato dall’anti-politica, s’è esaurito. Un po’ come il “grillismo”. Le civiche del 2017 non ci sono più o sono molto ridimensionate: si sono accorti che per amministrare è necessario essere collegati organicamente con Venezia e con Roma, cosa che possono garantire solo i partiti che hanno dimensione nazionale.
Il nuovo assetto si fa sentire di più nel centrodestra dove a beneficiare della fine del “civismo” sono la Lega e FdI, non FI in crisi profonda.
E’ fuori discussione che la Lega con la svolta a destra di Salvini è diventata il partito guida della coalizione. Tuttavia coloro che non vi si riconoscono e vedono Berlusconi a fine corsa sono attratti da FdI che nella nostra provincia ha raddoppiato i voti. Balzo in avanti che potrebbe essere solo l’aperitivo di un successo più ampio se FdI sarà capace di aprirsi e strutturarsi per accogliere tutti quelli che si riconoscono nelle idee ed i valori della destra.
Verona nell’immaginario collettivo è una città di destra. Una destra che ha due anime: quella missina e quella democristiana.
FdI ha già ottenuto un risultato importante: quello di ridare un tetto a tanti ex -missini. Ora deve diventare anche la casa comune della destra diffusa, oggi dispersa in gruppetti che alle elezioni raccolgono lo “zero virgola”. Ma il salto di qualità per diventare un grande partito lo farà solo se creerà le condizioni per accogliere anche l’altra anima della destra, quella democristiana che, piaccia o non piaccia, ne rappresenta una parte importante. Defunta la DC, esaurita FI, l’unica alternativa alla Lega è Fratelli d’Italia.

 
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One Comment

  1. Paolo bellucci
    Paolo bellucci Giugno 22, 2019

    Difficile far convivere un’anima Missina con quella democristiana ma ho fiducia in Paolo e credo che sia giunta l’ora di prendere le redini di Fdl veronese
    Attendo con ansia di conoscere nel dettaglio il progetto

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