Press "Enter" to skip to content

CANGRANDE

Lettera Politica N. 154

Verona è conosciuta nel mondo per la vicenda di Giulietta e Romeo, mito letterario diventato famoso grazie a Shakespeare. Giulietta nell’immaginario collettivo è diventata un mito alla portata di tutti e richiama nella nostra città milioni di turisti con una ricaduta economica positiva.
Noi veronesi siamo anche chiamati “scaligeri” con un sinonimo usato nel linguaggio corrente, perché uno dei periodi di massimo splendore della città è stato quando, attorno al XIII secolo, con la signoria dei “della Scala”, divenne la capitale di uno stato che all’inizio del terzo decennio del Trecento si estendeva al Veneto, a buona parte della Lombardia arrivando fino alla Toscana.
Cangrande, vicario dell’Imperatore, è stato l’uomo di punta di questa dinastia. Pur morto a soli 38 anni, in vita ha acquisito tale fama da essere ricordato ancor oggi come uno dei veronesi più grandi, da essere celebrato da Dante Alighieri, che fuggito da Firenze si era rifugiato alla sua corte, e da essere, a distanza di secoli, uno dei simboli di Verona.
Da allora di acqua sotto i ponti sull’Adige ne è passata e la nostra città negli ultimi decenni ha subito una progressiva marginalizzazione nel Veneto che ne penalizza ruolo e sviluppo. Esattamente il contrario di quello che aveva realizzato Cangrande.
Verona non esprime un presidente della Regione dagli anni ’70; l’aeroporto è stato consegnato a Venezia che lo ha affossato; in Regione nelle posizioni che contano non ci sono veronesi; da anni cerca inutilmente di ottenere la Corte d’Appello e sono stati portati altrove i comandi militari.
Il primo passo, propedeutico a togliere Verona dalla marginalità, per fermare questo declino è un’azione culturale che prima faccia prendere coscienza della loro identità ai veronesi, cittadini e istituzioni, e subito dopo li stimoli alla difesa dei loro legittimi interessi.
Ma le idee ed i progetti politici per essere ben spesi e avere successo devono avere dei simboli. E quale simbolo migliore di Cangrande per Verona che si riappropria del ruolo storico di cerniera fra il mondo veneto, quello lombardo e quello germanico?

9454 visite totali 3 visite oggi

Like
Like Love AhAh Wow Sigh Grrr
106

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

[sg_popup id=3]