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DATI ECONOMICI EUROPEI

Lettera Politica N. 819

In questi giorni sono arrivati i dati macroeconomici dell’Eurozona che, come ampiamente
preventivato, segnano un calo del PIL del -3,8% rispetto al trimestre precedente, mentre quelli italiani ci riportano un drammatico -4,7% quando avevamo già registrato un -0,3%. Questo significa che siamo in recessione. Certo lo sapevamo già e purtroppo il trend sarà ancora negativo e peggiorerà, visto che ad aprile abbiamo tenuto l’economia ferma e a maggio ripartirà a stento.
Tutti gli analisti sono concordi nel prevedere per il 2020 un calo annuale del PIL italiano tra il 10% e il 15%. Nessuna novità, ma proprio per sopperire a questo calo è necessario inserire liquidità vera nelle tasche di aziende e cittadini in difficoltà stampando soldi. La stessa La Lagarde ha dato un segno di vita, dichiarando che il programma OMT previsto con le linee di credito del MES non è lo strumento adeguato per affrontare questa crisi. Ma va? Meglio tardi che mai. Vediamo se prima o poi si decideranno davvero ad usare la BCE come vera Banca Centrale, visto che su questo punto latitano ancora.
Comunque analizzando i numeri si vede chiaramente che dal 2008 ad oggi, ovvero dopo la grande crisi finanziaria, l’Italia non è mai davvero ripartita. Infatti, quando l’Eurozona era in decrescita perdeva molto di più degli altri Stati (13 trimestri consecutivi di recessione) e quando invece l’Eurozona è ripartita nella crescita, l’Italia era il fanalino di coda e cresceva meno di tutti (1% annuo in media).
È chiaro quindi, che l’euro e l’austerity ci stanno fortemente penalizzando (distruggendo), rispetto ai competitors europei. Più rimarremo in questa situazione peggio sarà per la nostra economia.
Quindi, o l’Unione Europea interverrà davvero in modo serio e concreto, ma ne dubito, oppure gli italiani decideranno di far da soli, perché sarà inevitabile per sopravvivere.

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3 Comments

  1. AZ
    AZ Maggio 6, 2020

    Comunque andrà sarà un bagno di sangue e dobbiamo ringraziare la classe politica completamente inadeguata

  2. leo
    leo Maggio 6, 2020

    ormai sono circa due mesi che si ripetono le stesse cose, ed ognuno con la propria conoscenza, da suggerimenti, proposte….. tutte le proposte e/o idee hanno i loro pro ed i loro contro, il problema è uno ed uno solo, ma chi dirige il paese vuole veramente che l’italia riparta o ci sono disegni programmi che non si conoscono, non credo che sia solo e soltanto per un tornaconto di popolarità individuale, se così fosse saremmo proprio messi male

  3. Paolo Danieli
    Paolo Danieli Maggio 8, 2020

    Individuare la causa del disastro solo nell’incapacità di qualcuno o di molti è limitativo e fuorviante. Limitativo perché non tutti i politici sono così. Fuorviante perché distrae dalla vera causa del fallimento che è lo svuotamento della democrazia. In Italia sono 10 anni che non c’è un governo eletto dal popolo. Dal golpe Monti in poi solo governi del Presidente legati a doppio filo a Bruxelles. Lì sanno bene che l’Italia a fronte del forte debito pubblico è uno degli stati con il più grande risparmio privato. Gli eurocrati puntano a far sì che il debito appaia insostenibile per poter giustificare poi una tassa patrimoniale prelevando forzosamente i soldi direttamente dai conti correnti degli italiani. Gli ingenui – soprattutto di sinistra- credono che sia una forma di “giustizia sociale”. In realtà viene colpita solo la classe media perché i grandi gruppi finanziari e gli speculatori sfuggirebbero, come sfuggono già. E chi governa è strumento più o meno consapevole di questo disegno.

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