Il fatto nuovo


Lettera Numero: 755

Poco meno di due anni fa con molti amici de L’Officina sono entrato in Fratelli d’Italia. Avevamo pensato: è un cantiere per ricostruire la destra. E in un cantiere non può mancare un’Officina! Abbiamo cominciato lavorare. Con buoni risultati. Però il nostro entusiasmo non ha ancora trovato spazi adeguati. Nondimeno abbiamo continuato a impegnarci, in attesa che succedesse qualcosa. Sempre in funzione della crescita del partito per la ricostruzione della casa comune della destra.
Oggi, finalmente, qualcosa è successo.
Le dichiarazioni di Giorgia Meloni, gli articoli di quella vecchia volpe di Storace, oggi alla guida del Secolo d’Italia, e molte altre voci ci dicono che si sta aprendo una fase nuova.
A maggio, dopo le europee, inizierà quel processo di rifondazione che avrà il suo compimento in autunno, quando nascerà un nuovo soggetto politico, sovranista e identitario, con un nuovo nome e un nuovo simbolo. Sarà il contenitore della destra italiana. Sarà lì che si dovrà ritrovare la destra distrutta da Fini. Sarà lì che andrà a confluire quello che fu Forza Italia.
E’ questo il fatto nuovo che può spostare gli equilibri. E’ qui che può nascere quella nuova destra, aperta e inclusiva, che può liberare la Lega dall’innaturale alleanza con il M5S.
E questo non lo poteva fare un partitino. Ci voleva altro. La Meloni l’ha capito. Anzi, forse era quello che pensava quando l’ha fondato, FdI. Ora è lei al centro del gioco. E se Fratelli d’Italia e quelli che confluiranno nel nuovo soggetto politico riusciranno a costituire una massa elettorale tale da ottenere, sommata alla Lega, la maggioranza, ci potremo liberare una volta per tutte di Caseleggio, Grillo e dei loro dilettanti allo sbaraglio.

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9 Commenti

  1. Raffaele Guglielmi dice:

    Paolo sono d’accordo su tutto. Speriamo………

    febbraio 6, 2019
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  2. paolo ranghiero dice:

    Belle le intenzioni caro dott. ….ma bisogna avere il coraggio di lasciar morire al sole i rinnegati come Giorgetti…..altrimenti la destra (intesa come arto ) vi arriva diritta sui denti……

    febbraio 6, 2019
    Rispondi
  3. paolo ranghiero dice:

    Belle le intenzioni caro dott. ….ma bisogna avere il coraggio di lasciar morire al sole i rinnegati come Giorgetti…..altrimenti la destra (intesa come arto ) vi arriva diritta sui denti……

    febbraio 6, 2019
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  4. Corradi Claudio dice:

    Caro Paolo,
    dello scenario politico nazionale l’unica donna che apprezzo (e non ho alcuna tema nel dirlo ai quattro venti) è la Tua Segretario nazionale di FdI, Giorgia Meloni, l’unica vera e seria donna della politica italiana, l’unica che sarebbe in grado di guidare un grande partito, indirizzandone i consensi pure di coloro che non vi militerebbero: mie auguro di cuore che finalmente riusciate nell’intento a comando femminile caratterizzato da un piglio ed una chiarezza verbale che richiama l’indimenticabile Almirante. Un caro saluto. Claudio Corradi

    febbraio 6, 2019
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  5. Beppino dice:

    Concordo.
    Va ristabilità la nostra cultura.
    Il rispetto delle regole.
    Riportare a casa i nostri migliori ragazzi (cervelli) sparsi nel mondo.
    Riformare le scuole erano le migliori dell’Europa.
    Pensiamo: i nostri premi Nobel in che periodo sono cresciuti? I loro insegnanti.
    Beppino Coldebella

    febbraio 10, 2019
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  6. Roberto Gallo dice:

    Rauti insegnava che il partito è un “mezzo” e quindi il nuovo soggetto politico potrà essere il concreto trampolino di lancio per una vera Rivoluzione Conservatrice dei Valori che il cattocomunismo conciliare montiniano ha rinunziato a proteggere e mantenere vivi nel Popolo Italiano. Si dovranno ben vedere non solo le persone (alcune pronte a fare il secondo o il terzo giro…) ma il timone, per evitare derive finiane che sarebbero motivo di ulteriore sconfitta. Sono contrario al lazio-centrismo e, quindi, dovranno, da subito, essere chiari gli orizzonti ed i mezzi – e le persone – che porteranno sulle spalle il nuovo progetto. Non vorrei, un’altra volta, incappare nel “trasformismo” che abbiamo sperimentato sulla nostra pelle, a vantaggio dei tronisti, romani e non, che si annidano nella nostra area. Ma li conosciamo…

    febbraio 10, 2019
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  7. Paolo Danieli dice:

    La strada è obbligata se si vuole crescere: bisogna dare nell’ambito della destra un’offerta diversa da quella della Lega, che deve rimanere saldamente alleata. Si tratta di una sana competizione fra alleati che deve produrre il risultato : la maggioranza in parlamento possibilmente nel paese. Una preoccupazione: che non vengano ripetuti vizi ed errori di Alleanza Nazionale. Il nuovo contenitore dev’essere un’altra cosa. E attenzione: sarebbe pericoloso e poco credibile che la ricostruzione della casa comune fosse data in mano a coloro che scodinzolavano attorno a chi l’ha distrutta.

    febbraio 10, 2019
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  8. adelmo dice:

    Finalmente La Destra incomincia a ragionare, Non si puo andare avanti tutti con proprio orto di destra; è ovvio che per unire quelli di destra ci vuole i numeri con un partito che conta, importante. Chi vota un partitino che non conta niente? E’ come parlare al vento, uno non si sente considerato. In bocca al lupo.

    febbraio 11, 2019
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  9. alex dice:

    Sono d’ accordo con gli interventi precedenti e con Te Paolo (come sempre)
    A questo aggiungo che la suddetta riesce a ” piazzare” i suoi uomini come in Abruzzo e prima in Sicilia e si rivela abile stratega ma più che mi interessa è che la nostra Destra riesce a esprimere gli uomini migliori e ciò viene riconosciuto da tutti.

    febbraio 14, 2019
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