Press "Enter" to skip to content

Il metro di tutte le cose

Lettera Politica N. 812

Nel 2001 dopo l’attacco alle Twin Towers nessuno voleva più volare. Tutte le compagnie aeree sarebbero fallite se non fossero intervenuti a sostegno gli stati. Poi, col tempo, la gente riprese a volare e le compagnie furono salve. Se si fosse lasciato fare al “mercato” il trasporto aereo sarebbe stato azzerato.
La lezione venne subito dimenticata. Il turbo-capitalismo ha continuato imperterrito nella sua espansione che pone “il mercato” come metro di tutte le cose, mentre per la nostra civiltà è sempre stato “l’uomo il metro di tutte le cose” (antropos metron estì panton ton krematon).
La pandemia ha dimostrato che il modello liberal-capitalista, dov’è il mercato e non lo stato, l’economia e non la politica a regolare la vita delle persone è un modello che sovverte l’ordine naturale delle cose. Il mainstream al servizio del Pensiero Unico lo ha spacciato come l’unico modello possibile, ma è bastato un microscopico virus a far saltare tutto. Ora è dimostrato che la politica non può essere subordinata all’economia, che l’uomo non può essere subordinato al denaro, che il pareggio di bilancio in Costituzione è aberrante, che aver sottoposto l’interesse degli italiani a quelli della finanza e aver governato la sanità guardando più ai conti che alla salute è stato criminale.
Adesso è saltato tutto. Nell’emergenza tornano a valere le persone, la vita, l’altruismo, la famiglia, la comunità, l’ordine, la disciplina, il senso dello stato. E appare chiaro come l’economia, il denaro, il mercato, le banche devono essere solo degli strumenti che devono stare al servizio dei cittadini. E non viceversa.
Nulla potrà più essere come prima.
Una volta cacciati gli incapaci che ci hanno governato e fatti i conti con l’Europa e la signora Lagarde, dobbiamo riappropriarci della nostra ricchezza per utilizzarla in un grande piano di rinascita nazionale e sociale con al centro le imprese ed i lavoratori. Non il mercato, non le banche.

2604 visite totali 12 visite oggi

Like
Like Love AhAh Wow Sigh Grrr
5831

11 Comments

  1. Splendido articolo che condivido appieno…
    Usciremo sicuramente mutati da questo flagello… Sicuramente avremo una visione più consapevole e quello che abbiamo passato, preoccupazione, paura… purtroppo anche tanti lutti… deve essere considerato un incentivo e sprone a valutare l’esistenza, le persone, il lavoro, la vita di relazione, con altri occhi.

  2. Andreina
    Andreina Marzo 23, 2020

    Condivido la riflessione di Paolo, ma dopo avere cacciato chi ci ha governato e fatti i conti con l’Europa, dobbiamo ricostruire una classe politica credibile partendo dalla scelta di donne e uomini giusti e preparati. Pronti a ricostruire il paese partendo dall’uomo e dal lavoro e non dagli strumenti messi in campo dall’europa per renderci sempre più poveri e schiavi del potere Franco-Tedesco.

  3. BRUNO AMEDEO PASOTTO
    BRUNO AMEDEO PASOTTO Marzo 23, 2020

    Condivido la vostra impostazione.
    Un commento certamente, prima vorrei conoscevi meglio.
    BRUNO AMEDEO PASOTTO

  4. Eugenio Pio Botti
    Eugenio Pio Botti Marzo 23, 2020

    Caro Paolo, tutti i partiti e movimenti politici attualmente in essere sono stati compartecipi di quanto da te giustamente evidenziato, basti pensare alla sanità. Riprendo un tuo passaggio : Una volta cacciati gli incapaci che ci hanno governato ….nel mazzo ci sono tutti! La domanda che mi pongo è : chi sostituirà gli incapaci? Con tutta onestà l’unica voce fuori dal coro e da tempi non sospetti è la Meloni! Ma anche lei dovrà contornarsi di persone che comunque per il passato sono tra coloro che tu affermi incapaci, a meno che non si scrolli la polvere di torno. Ciao

  5. Federico Dal cortivo
    Federico Dal cortivo Marzo 23, 2020

    Concordo con te Paolo, anche se vedremo alla fine dei giochi chi ci guadagnerà da questa pseudo pandemia e chi ci perderà, non sono così sicuro che sarà facile cacciare gli incapaci, non c’è un vero Popolo italiano dal 1945, il sentimento d ‘interesse nazionale non c’è e tanto meno quello di Patria….vedremo se da servi i più vorranno essere cittadini , da incudine a martello..vedremo io lo spero. Mancano esempi ,manca lo spessore culturale ,manca la volontà di fare vera pulizia dei criminali al governo e loro sodali in parlamento ,banche ecc.tutti, perchè tutti hanno affossato l’italia in questi decenni, accettando l’Europa delle banche e dei mercati supinamente e non basta certo gridare al lupo ora .Intanto usciamo dalla Ue e dalla Nato poi ragioniamo, altrimenti non si va da nessuna parte.

  6. Eugenio Cipriani
    Eugenio Cipriani Marzo 23, 2020

    Condivido l’articolo in toto. Non fa una piega.

  7. Marco Faccini
    Marco Faccini Marzo 23, 2020

    Caro Paolo condivido in toto quanto hai scritto. Soltando ritengo che solo le persone sagge e quelle che sono state toccate direttamente da questo dramma, si ricorderanno di quanto accaduto e ne faranno buon uso. Ahimè credo che non per tutti possa valere come monito ciò che sta succedendo e non appena passerà, riprenderanno i soliti usi e costumi che tu hai descritto, siano essi politici, imprenditori o altro.
    Certo, dobbiamo battterci sempre e comunque per ottenere sempre di meglio e per insegnarlo ai nostri figli!

  8. gianfranco blaas
    gianfranco blaas Marzo 23, 2020

    Caro Paolo ,condivido assolutamente il tuo parere, soprattutto per i danni che sono stati fatti alla Sanità, paragonandola ad una Azienda con eigenze di pareggio di bilancio,ecc, guidata da gente che si è venduta alla politica, anzi , guidata da politici che non hanno mai capito nulla di Sanità, di Ospedali , di uomini. Pensa che avevo un Direttore generale che affermava che la sanità era formata dagli Amministrativi… Sono d’accordo anche con Botti, che appoggia la Meloni, pur condividendo anche i dubbi sulla Compagnia… Vittorio, il Nostro grande Vittorio diceva che ero un degenere , che ero al Centro come il buso… Ma invecchiando assomiglio sempre più a Lui !! (Magari!!!)
    Franco Blaas

  9. Ornella Candia
    Ornella Candia Marzo 24, 2020

    Temo la memoria corta.

  10. Beppino
    Beppino Marzo 24, 2020

    CONCORDO AL 100%
    ANCH’IO TEMO LA CORTA MEMORIA!!!!!!

  11. Benito Massimo Cavazzana
    Benito Massimo Cavazzana Marzo 25, 2020

    Siamo tutti qui a leggere e commentare idee valori situazioni , abbiamo il tempo di farlo , ci troviamo tutti d’accordo e in sintonia nelle equilibrate riflessioni di Paolo Danieli , leggevo nei commenti la paura espressa da molti della “ memoria corta “ cioè trascorso il brutto momento tutto ritorna come prima , questo in parte è vero anche perché mediamente le persone tendono a “dimenticare “ le situazioni difficili . Non dimenticheremo invece , perché non possiamo dimenticare il culmine dell’attacco dei poteri forti economici nei confronti della nostra Italia riassunti e concentrati nel discorso e nell’atteggiamento meditato della Lagarde . Quel poco che ancora rimaneva dell’idea di una Europa comunitaria è svanita immediatamente , la nostra Italia ferita da questa epidemia veniva aggredita senza pietà e a più riprese dalle feroci iene dell’economia globale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

[sg_popup id=3]