Il paradosso


Lettera Numero: 726

Il punto oggi è il popolo contro le élite, non più destra contro sinistra”. Questo secondo il Corriere della Sera avrebbe detto Salvini al suo staff spiegando la scelta del contratto coi cinquestelle. Affermazione che si potrebbe sottoscrivere e che abbiamo già sostenuto. Magari meglio sostituire, per indicare l’establishment mondialista, la parola “élite” con “oligarchia”. Il termine “élite” infatti, che deriva dal latino “éligo” = scelgo, eleggo, ha un accezione positiva in quanto in chi lo legge evoca l’idea che chi vi appartiene sia un eletto, una persona speciale, affidabile. Per i figuri che speculano sulla pelle dei popoli e ne programmano la distruzione meglio s’addice il termine “oligarchia”, dal greco “potere dei pochi”, dato che non sono stati scelti né eletti da nessuno. A parte questa digressione semantica, il concetto espresso da Salvini collima con quanto già espresso nella “Lettera politica”.
C’è però una grande perplessità dal momento che egli utilizza questo ragionamento per giustificare l’accordo col M5S che è un’invenzione di quella stessa oligarchia che vuol combattere. Nati con Monti per imbrigliare la protesta popolare che avrebbe potuto mettere in crisi l’operazione di esproprio della sovranità nazionale messa in atto da Bruxelles con l’avvallo di Napolitano, i cinquestelle sono quanto di più opaco sia mai esistito nel panorama politico italiano degli ultimi decenni. Opacità che riguarda anche la figura di Casaleggio, padre e figlio, ed il meccanismo con cui detengono e controllano l’intero M5S attraverso la piattaforma Rousseau.
Se la Lega è un grande movimento popolare altrettanto non si può dire del M5S che con il popolo non ha altro rapporto se non quello di convogliarne la protesta su un binario morto (ricordate “La locomotiva” di Guccini?). Dice niente il fatto che appena si è profilata la possibilità di un incarico il “rivoluzionario” Di Maio si sia recato a Londra nella City a rassicurare chi di dovere e subito dopo all’ambasciata Usa?
Pensare di costituire con il M5S un grande blocco popolare o populista che dir si voglia è una pericolosa illusione che rischia di ottenere come unico risultato la distruzione del centrodestra.
E che ciò accada dopo aver vinto le elezioni e con Salvini leader della coalizione sarebbe addirittura paradossale.

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6 Commenti

  1. Emilio Frasson dice:

    Ricostruzione improbabile. Il basso livello si ribella al livello alto, elitario. E poi? La nostra destra ha la sindrome dell’escluso.

    maggio 24, 2018
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  2. Giovanni Saoncella dice:

    In poco meno di tre mesi due sedicenti “vincitori” ci hanno dimostrato che governare non è difficile, basta non saperlo fare!
    I “Cittadini pentastellati”, intruppati al seguito del loro “number one”, si sono comportati come se fosse stato conferito loro l’incarico di organizzare la “corsa nei sacchi” alla festa del Patrono (onestamente, ci si poteva aspettare di più da chi è entrato in politica grazie ad un “buffone” che da un palco nelle piazze d’Italia non sapeva far altro che mandare a fan c… i politici?), hanno detto di tutto e di più per negare dopo di più e di tutto. Stendiamo un velo di pietoso silenzio sulla loro competenza istituzionale e non solo.
    I “Cittadini padani” non sono stati, secondo me, da meno. Il loro “Capopopolo” ha tenuto testa al pentastellato dicendo di più e di tutto negando poi di tutto e di più.
    Non so come e se questo governo procederà ma, per quanto riguarda il centro destra, non potrà certo essere Salvini a “rifondarlo”, non ritengo ne abbia le capacità, l’autorevolezza, il carisma. Mi auguro che Berlusconi si decida a trovare la persona adatta a sostituire se stesso.

    maggio 24, 2018
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  3. Adelmo Pigaiani dice:

    Patto di ferro tra Salvini, Berlusconi e la Meloni. È durato poco, come sanno fare troppi italiani. Io sono stato in Francia 11 anni e 5 in Germania e siamo da sempre considerati traditori, mal visti per non dire odiati. Ho patito molto questa cosa anche perché non sono così, oggigiorno a essere fedele non è un pregio ma un difetto purtroppo.

    maggio 24, 2018
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  4. Paolo Danieli dice:

    Purtroppo quello che dice Adelmo è una triste realtà. D’altra parte non si può pretendere di essere l’Italia di Marconi, di Leonardo, di Dante e non quella che nel 1915, da alleata dell’Austria e della Germania entra in guerra contro di loro a fianco di Francia e Inghilterra o, nel 1943, alleata di Germania e Giappone, passa armi e bagagli con Inghilterra, Usa e Urss.

    maggio 25, 2018
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  5. ALBERTO LONIGO dice:

    Ritengo che i Valori personali siano una cosa inderogabile ma personale.
    La Politica è un’altra cosa ed essendo convinto ,dopo 50 anni di vicinanza alla stessa dalla parte giusta naturalmente, che nello sfacelo attuale causato dall’arroganza di una Oligarchia mondialista che vuole ridurci alla carità (vedi la Grecia) l’unica possibilità che abbiamo sia di puntare a risalire la china con qualche risultato positivo e qualche inversione di tendenza che ci facciano riprendere il fiato. L’attuale prossimo governo se ci sarà non è il massimo ma lo sostengo per quanto appena detto e per il fatto che al 99% gli sono contro nei media italiani e soprattutto all’estero. E questo è per me un valido motivo per tifare Salvini contro gli oligarchi che finanziano questa campagna diffamatoria.

    maggio 26, 2018
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  6. Giampaolo Elampini dice:

    Secondo i sondaggi il centro destra non sarà distrutto: è già distrutto. Le fila di FI e FdI si stanno assottigliando a favore della Lega. L’elettorato si sta polarizzando, e non a torto.
    FI è una associazione elettorale con a capo un uomo anziano che non ha più niente da dire al paese e che forse non ha mai avuto niente da dire al paese, FdI è un piccolo partito che raramente produce buone idee, ma che spesso si aggrega al gruppo esasperando idee altrui. La preoccupazione vera, credo, dovrebbe essere la reazione degli italiani nel momento in cui, finita la sbornia da crociata post elettorale, il connubio M5S e Lega non si dimostrasse all’altezza delle enormi aspettative che ha generato. Speriamo che la montagna non partorisca un topolino!

    luglio 7, 2018
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