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Il re travicello

Lettera Politica N. 750

Al Re Travicello
Piovuto ai ranocchi,
Mi levo il cappello
E piego i ginocchi;
Lo predico anch’io
Cascato da Dio:
Oh comodo, oh bello
Un Re Travicello!

Calò nel suo regno
Con molto fracasso;
Le teste di legno
Fan sempre del chiasso:
Ma subito tacque,
E al sommo dell’acque
Rimase un corbello
Il Re Travicello.

Da tutto il pantano
Veduto quel coso,
«È questo il Sovrano
Così rumoroso?
(s’udì gracidare).
Per farsi fischiare
Fa tanto bordello
Un Re Travicello?

Un tronco piallato
Avrà la corona?
O Giove ha sbagliato,
Oppur ci minchiona:
Sia dato lo sfratto
Al Re mentecatto,
Si mandi in appello
il Re Travicello.»

Tacete, tacete;
Lasciate il reame,
O bestie che siete,
A un Re di legname.
Non tira a pelare,
Vi lascia cantare,
Non apre macello
Un Re Travicello.

Là là per la reggia
Dal vento portato,
Tentenna, galleggia,
E mai dello Stato
Non pesca nel fondo:
Che scienza di mondo!
Che Re di cervello
È un Re Travicello!

Se a caso s’adopra
D’intingere il capo,
Vedete? di sopra
Lo porta daccapo
La sua leggerezza.
Chiamatelo Altezza,
Chè torna a capello
A un Re Travicello.

Volete il serpente
Che il sonno vi scuota?
Dormite contente
Costì nella mota,
O bestie impotenti:
Per chi non ha denti,
È fatto a pennello
Un Re Travicello!

Un popolo pieno
Di tante fortune,
Può farne di meno
Del senso comune.
Che popolo ammodo,
Che Principe sodo,
Che santo modello
Un Re Travicello!

Ma a chi vien da pensare leggendo questi versi di Giuseppe Giusti?

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2 Comments

  1. Roberto Gallo
    Roberto Gallo Dicembre 16, 2018

    Caro Paolo, il problema non e’ il legno lanciato da Zeus (oggi, i legni, sono inumerevoli e non sono neanche buoni da ardere) ma le rane che lo circondano. Batraci che non chiederebbero mai un nuovo Re perche’ vivono bene nel putrido stagno nel quale godono dei miseri insetti di cui si cibano
    Cosa ci riserva il prossimo futuro elettorale? Io vedo all’orizzonte tanti ministri Leccafondi pronti ad installarsi in tutti i seggi di Topaia…
    Magari arrivassero i Granchi…

  2. Emilio Frasson
    Emilio Frasson Dicembre 16, 2018

    Bellissima. L’avevo dimenticata. Grazie

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