Il trasformista


Lettera Numero: 132

Alla voce “trasformismo” il vocabolario Zingarelli recita: “Sistema di trasformazione e adattamento di partiti e uomini politici, secondo l’opportunità del momento”. Alla voce “trasformista” dà questa definizione: “Chi cambia facilmente e spesso opinioni e atteggiamento, specie in politica.”
A partire dai primi anni del Regno d’Italia di casi di trasformismo nel nostro paese se ne sono visti tanti. E’ una piaga, perché rendendo inaffidabili gli eletti e distorcendo la volontà popolare, snatura la democrazia. Ciò non significa che non sia lecito cambiare opinione di fronte a un errore o a mutate condizioni. Ma il trasformista è colui che lo fa per sistema e per convenienza.
Nel Parlamento appena sciolto quelli che hanno cambiato partito sono stati ben 495! Per lo più passati dal centrodestra al centrosinistra.
Quando Renzi pareva diventare il padrone dell’Italia i trasformisti non ci pensarono un minuto a fare il salto della quaglia e passare con lui a sostenere il suo governo e il suo referendum. Non un referendum qualsiasi, ma l’atto strategico più rilevante con cui Renzi si è giocato tutto. Erano convinti, come tanti notabili veronesi, di essere saliti sul carro vincente. Imprenditori, professionisti, opinionisti erano convinti che il futuro fosse nelle mani del chiacchierone toscano. Ma si sbagliavano. Per Renzi è stata una batosta. E anche per quelli che l’avevano sostenuto.
Se oggi c’è la possibilità di riportare il centrodestra al governo del paese lo si deve proprio all’esito di quel referendum.
Ed ecco allora il trasformismo italico produrre un’altra giravolta: ora i trasformisti, prevedendone la vittoria, tornano nel centrodestra. Anzi, addirittura dicono di non essersene mai andati! E pensare che hanno appena combattuto al fianco di Renzi la sua battaglia della vita, con la quale, in caso di vittoria, egli avrebbe liquidato in un sol colpo non solo il centrodestra, ma la stessa democrazia. Come se dopo Waterloo i generali napoleonici sconfitti avessero preteso di continuare la loro carriera alla guida delle truppe di Sua Maestà britannica!
Ma Berlusconi, pur di raggranellare fino all’ultimo voto, vuole tirarseli su lo stesso. Ma ha fatto bene i conti? Vale la pensa per una manciata di voti avvallare tali comportamenti? Il trasformismo discredita chi lo pratica, ma anche chi lo tollera e magari…lo premia.

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2 Commenti

  1. adelmo dice:

    Senza andare tanto lontano ; Tosi è un doppio trasformista prima è passato con Renzi ed ora vuole tornare con il centrodestra con la quartagamba e in comune a Verona è contro il centrodestra con la faccia da tola. E’ meglio del trasformista Udini.

    gennaio 15, 2018
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  2. alex dice:

    Son d’ accordo, come sempre, con la tua analisi politica. Ma l’ unica proposta seria che mi sentirei di fare per evitare i trasformismi, dato che come è noto non vi è il vincolo di mandato in Costituzione, almeno istituirlo nei vari “patti elettorali” che si stan facendo nel Centrodestra.
    Però prima di questo occorrerebbe secondo me fare Programmi seri e credibili e non proposte mirabolanti che non hanno funzionato in passato e non funzionerebbero neanche ora.
    Poche proposte e semplici ma come ben si sa quando si entra nel “girotondo politico” naufragano le migliori intenzioni e bisogna essere degli Ulisse della politica per non finire in qualche isola misteriosa e solitaria(in senso politico).
    Ma come si fa inoltre aggiungerei in un sistema elettorale che per lo più non premia la competenza ma il conformismo, a partire dalle candidature di stretta nomina dei vari Capi politici e non sulla qualità o come si diceva sul merito. Cioè sul Curriculum politico e professionale delle persone…

    gennaio 16, 2018
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