Press "Enter" to skip to content

La cassaforte di Verona

Lettera Politica N. 183

Abbiamo una cassaforte in città, l’ultima interamente pubblica che ci è rimasta. Forse, ancora per poco. Parlo dell’AGSM, la multiutility che tutti usiamo per le nostre forniture di luce, acqua, gas. Da 120 anni è patrimonio dei Cittadini ed in questi anni ha svolto mirabilmente il suo mestiere. E’ leader di mercato in città nonostante la liberalizzazione e ha un impatto sulla vita di tutti noi enorme. Non soltanto per i servizi essenziali. Se nostro figlio o figlia è in una società sportiva quasi sicuramente questa viene sostenuta da AGSM o da aziende del suo gruppo; se un nostro parente ha delle disabilità l’associazione che lo aiuta quasi sicuramente è sostenuta da AGSM; se possiamo avere una vettura elettrica e ricaricarla a Verona città lo possiamo fare grazie ad AGSM; se il Teatro Romano, l’Arena di Verona, le grandi mostre del Comune ecc. esistono, si realizzano, è perché AGSM ogni anno investe in questo milioni di euro.
La discussione sul futuro di AGSM, dove andrà, da chi verrà guidata riguarda tutti noi. E non può più restare chiusa in uno o due uffici di Palazzo Barbieri.
Ricordo alcuni numeri (non sono nuovissimi, dato che AGSM ha tenuto celati quelli più recenti): a Verona la ricaduta di AGSM si può quantificare in quasi 150 milioni di euro fra stipendi, dividendo al Comune, dividendo non distribuito, sponsorizzazioni e liberalità, interessi pagati alle banche veronesi, lavori concessi alle imprese veronesi. 150 milioni! Cosa accadrà domani se AGSM fosse guidata da un amministratore delegato lombardo? Quando A2A avrà più del 30% come si dice? Quando Verona, da attrice protagonista del mercato, diventerà appena un terzo della nuova mega-società veneta, al pari di Vicenza che oggi è un quarto di Verona come dimensioni?
Chi ci guadagna da questa operazione? Non lo sa nessuno. Perché questa operazione resta segreta, blindata in un cassetto chiuso a chiave, nonostante i proprietari di AGSM siano i cittadini di Verona.
Al momento sono più i no che i sì a questa operazione. La politica sta prestando attenzione al grido d’allarme dei dipendenti, dei quadri e dei dirigenti che verranno probabilmente spazzati via dal management lombardo. La nostra autonomia, la nostra capacità industriale, verrà spazzata via.
Ci dicono perché così Verona chiuderà il ciclo dei rifiuti portando a termovalorizzare la nostra immondizia in Lombardia. Ovvero, pagheremo altri che guadagneranno sulla nostra “materia prima”. Scusate, abbiamo Cà del Bue: rimettiamolo a posto, diamo garanzia alle comunità contermini, ma guadagniamoci noi!
Ci dicono che soltanto Milano è un partner “ideale” per noi. A parte il fatto che il mio prossimo fidanzato vorrei scegliermelo da sola senza avere come mezzano una società di consulenza milanese (guarda caso!), chi mi dice che Trento, Bolzano (che hanno fra l’altro autonomia produttiva grazie alle centrali idroelettriche) e Mantova non possano fare sistema con noi e Vicenza? Perché deve essere un colosso nazionale A2A o Hera (entrambi politicamente schierati a sinistra, oltre tutto) a decidere della nostra energia?
Chi ci garantisce che confermeranno su Verona nei prossimi anni i 150 milioni che arrivano oggi? Nessuno. Non può farlo il Sindaco. Non può farlo un bravo manager come Finocchiaro, il cui compito è quello di arrivare alla fusione per poi salutare e tornare ai propri interessi.
Invece proprio in quest’anno terribile, in cui salteranno imprese, posti di lavoro, abbiamo bisogno di avere un’AGSM tutta nostra, che possa intervenire dando risorse al Comune, sostenendo le fasce deboli della popolazione, la Fondazione Arena ecc ecc. Mancherà gettito tributario, mancheranno turisti e tassa di soggiorno. Mancheranno molte cose, ma la AGSM non deve mancare! Chi la venderà a MIlano ne pagherà un prezzo politico che metterà fine alla sua carriera politica. Poco male, se questo non volesse dire distruggere una delle più grandi industrie scaligere. Siamo ancora in tempo per fermare tutto! AGSM resti veronese!

2931 visite totali 15 visite oggi

Like
Like Love AhAh Wow Sigh Grrr
402

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *