La fattura elettronica


Lettera Numero: 744

George Orwell, nel suo “1984” ha descritto quello che il Grande Fratello ci sta preparando.
Dal 1°gennaio sarà obbligatoria la fattura elettronica. Tutti coloro, società, privati, imprenditori, professionisti che devono inviare una fattura ad un cliente non potranno più farlo direttamente con fattura cartacea o per e-mail, ma dovranno seguire un procedimento più complicato. Dovranno inserire in computer tutti i dati della fattura, oltre ad altri prescritti su un prospetto obbligato di fattura elettronica. Dopo di che dovranno spedire il modulo riempito al “Sistema di interscambio”, il quale, previo controllo delle fatture e immagazzinamento dei dati in giganteschi sistemi, forse di terzi (Google Drive), invierà la fattura all’indirizzo elettronico del destinatario, il quale potrà immetterla nel suo sistema contabile o stamparla. Se il destinatario non ha un indirizzo elettronico, in quanto privato o esente dall’obbligo (imprese minori ed agricoltori), la fattura verrà immagazinata in un limbo elettronico da cui il destinatario potrà eventualmente prelevarla.
Chi vuole può andarsi a leggere le 219 pagine di istruzioni per preparare la fattura disposte dalla Amministrazione che, per le sanzioni minacciate, si avvicina molto al Ministero della Felicità orwelliano, quello che torturava i dissidenti.
Questo nuovo adempimento non c’è stato “richiesto dall’Europa”. E’ frutto della simpatia per i sistemi para-sovietici dei passati governi. Il provvedimento, dichiaratamente ideato per combattere l’evasione Iva, risponde invece alla logica che per prendere i ladri se si mettono in prigione tutti, sicuramente anche i ladri saranno in prigione. Il nuovo sistema, di cui deteniamo il poco invidiabile primato in Europa, porterà maggiore complessità del mondo produttivo, maggiori spese, specialmente per i piccoli, possibilità di disguidi, ritardi e soprattutto sanzioni dal Ministero della Felicità. E questo in barba alle dichiarazioni dell’attuale governo di tendere alle semplificazioni,
C’è un altro pericolo. Se io sono la società A , avrei tutto l’interesse a sapere gli affari della società B, mia concorrente. Se qualche hacker, di cui è piena la rete, tipo Wikileaks, “ bucasse” la rete ministeriale e potesse trarne tutte le fatture di B, me le potrebbe vendere, dietro cospicuo compenso (vedi Cambridge Analytica). Che gli hackers siano una legione e molto “bravi” ce lo ha dimostrato Misha Glenny nei suoi libri specializzati, “ Mc Mafia” ed altri.

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2 Commenti

  1. Francesco Bovolin dice:

    Ineccepibile. Hai dimenticato, a parer mio, solo un altro aspetto: le necessità legate a quest’obbligo apriranno la strada a gruppi e/o società di “esecutori informatici” che ne approfitteranno in maniera beluina per vessare di costi quanti, non pratici, si vedranno costretti ad affidare a terzi l’esecuzione della gabella elettronica.

    ottobre 8, 2018
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  2. Massimo Cavazzana dice:

    Ma chi ha spinto all’applicazione della fattura elettronica ? U.E. ? non di certo , in altri stati
    vedi Germania , Francia , Belgio, Olanda , non si sognerebbero mai di adottare un simile coacervo di regole e di imposizioni , il vecchio regime PD ? a braccetto con i maggiori gruppi bancari ? be magari potrebbe essere , visto il proliferare di lettere spedite dalle banche a correntisti +/ – imprenditori , in cui si offre un servizio all in one di gestione delle fatture elettroniche con bilanci e resoconti economici in aggiunta alle normali spese di conto.

    ottobre 9, 2018
    Rispondi

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