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LA POLITICA DELLE CHIACCHIERE

Lettera Politica N. 160


Il Congresso delle Famiglie tenutosi a Verona nei giorni scorsi è stato un grande evento mediatico, ma chi era contrario è rimasto contrario, chi a favore è rimasto a favore. È stato un dibattito tra sordi, con i media nazionali che sembravano più capi ultras alla ricerca della provocazione e dello scontro che giornalisti attenti ai contenuti.
Sono 25 anni che il Forum delle Associazioni Familiari promuove ogni sorta di politiche familiari strutturali, ma stiamo ancora alle chiacchiere. Fanno eccezione Parma (quoziente Parma), Castelnuovo del Garda (Piano Integrato Politiche Familiari) e il Trentino Alto Adige (Trentino Famiglia). La politica in materia di famiglia è impantanata nelle chiacchiere.
La mozione 434 che impegna il Comune diVerona a stanziare fondi per i progetti Gemma e Chiara, sta a zero euro. Sebbene risulti accolto l’Odg collegato ad una proposta n.992 per mettere a bilancio un po’ di elemosina.
Il Convegno che L’Officina organizzò nel 2017 ed impegnò pubblicamente il Sindaco sul Fattore Famiglia ad oggi ha prodotto zero vantaggi per le famiglie, nonostante l’Università di Verona abbia già il pacchetto pronto!
La mozione che sempre L’Officina ha fatto approvare attraverso il consigliere Leonardo Ferrari sulla Valutazione d’Impatto Familiare è rimasta lettera morta.
Il consigliere delegato dal Sindaco ad occuparsi della Famiglia risulta non pervenuto!
A livello nazionale, mentre si indossano magliette pro famiglia e si entusiasmano le folle con discorsi pro vita, i progetti contro la vita procedono spediti nel Palazzo. Prossime fermate: Cannabis ricreativa ed Eutanasia. L’intergruppo parlamentare “famiglia e vita” e quello per la “sussidiarietà” sembrano finiti in un binario morto.
Chi intende incidere nella realtà attraverso l’impegno pubblico, deve esaminare la propria coscienza politica e prendere una decisione radicale: se davvero si intende fare la differenza, ossia il Bene per la famiglia, che coincide con il Bene Comune, si deve smettere di rincorrere le chiacchiere talebane e le dichiarazioni di principio.
Bisogna iniziare a lavorare su iniziative concrete che promuovano la natalità, la stabilità familiare, il benessere della famiglia in una logica strutturale ed organica.
Questo farà la differenza nella storia.
Tale approccio ha un grave difetto nella mentalità corrente: non porta alcuna visibilità, non genera visualizzazioni e “mi piace” su Facebook, ed è più difficile da realizzare perché richiede abilità e visioni politiche che sono drammaticamente assenti nell’attuale classe politica.

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2 Comments

  1. silvio fontanini
    silvio fontanini Aprile 17, 2019

    Egregio Diego Marchiori, ho sentito dire che sei giovane, intelligente e …cattolico. Io giovane non lo sono certo più da diversi lustri. Condivido quanto hai scritto sul QUANTUM abbiano sborsato pro family i vari Comuni, Citta’ e Stato Italiano. Quasi nulla.
    A questo triste dato di realtà bisognerebbe saper e poter reagire CONCRETAMENTE.
    Ho partecipato al Convegno Mondiale della Famiglia, tenutosi a Verona dal 29 al 31 marzo scorso, rinunciando a due altre iniziative per me importanti. Ti assicuro che i TALEBANI non erano in sala e non hanno sfilato per le vie della città domenica 31. Tali invece si sono dimostrati quasi tutti i giornalisti della carta stampata e tv, in senso LAICISTA e fortemente AGGRESSIVO ( scusami il termine, ma sono uno psichiatra e psicoterapeuta) da decenni. Ricordo un vecchio slogan usato mezzo secolo fa all’università . ” INFORMARE PER LIBERARE”. Tu hai ricordato giustamente il quasi nulla concretizzato a livello economico-politico da chi potrebbe, tuttavia permettimi di rammentarti, dal mio punto di osservazione di giovani fra i giovani di maggiore età, il NULLA CULTURALE IMPERANTE, di cui sono stati vittime. Li ha colpiti la RIVOLUZIONE CULTURALE GRAMSCIANA ed il ’68 , come giustamente hanno ricordato Marcello VENEZIANI e recentemente Papa Benedetto XVI. Io li stimo entrambi, per motivi diversi. Entrambi però sanno pensare e proporre l’arte del PENSIERO. non mi sembra cosa trascurabile.

    • diego marchiori
      diego marchiori Aprile 18, 2019

      Ringrazio per la risposta.
      A scanso di equivoci, non ho dato dei talebani agli amici presenti al Congresso ed in piazza la domenica.
      Mi trova d’accordo sul “nulla culturale imperante” e sopratutto sulla proposta dell’arte del pensiero che oggi ha lasciato spazio, come concludo nella mia LP, alla smania dei like sui social network.
      Il Congresso ha avuto il pregio di aver sollevato una tale attenzione mediatica da aver costretto tutti a parlare di famiglia, a proposito e in sproposito.
      Però poi ci si deve sedere attorno ad un tavolo e trovare soluzioni lungimiranti. I principi dichiarati fissano i criteri di ricerca delle soluzioni, ma non vorrei che (per la parte politica) ci si fermi all’enunciazione di essi puntualmente dimenticati fino alla prossima campagna elettorale.

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