LA SPESA SANITARIA FUORI CONTROLLO


Lettera Numero: 719

La salute è la cosa più importante. Dovrebbe esserlo anche per la società. Non è così. La sanità è sempre un argomento di serie B, tanto che a capo del ministero competente ci sono sempre figure di secondo piano. Contano di più la politica estera, gli interni, il bilancio. Ecco, appunto: il bilancio. Sarà proprio il bilancio a riportare la salute al primo posto dell’agenda politica, perché il costo del Sistema Sanitario Nazionale è fuori controllo. I tagli orizzontali, la chiusura degli ospedali, i ticket non sono bastati. L’invecchiamento della popolazione, le tecnologie sempre più avanzate e costose, la crescente richiesta di salute fanno sì che non è più possibile dare tutto a tutti.

Il principio universalista è sacrosanto. Ma se poi non ci sono i soldi diventa flatus vocis, parole al vento, dichiarazione senza effetti reali. A che cosa serve avere il diritto di essere curati gratis se poi per avere una visita o un esame bisogna attendere mesi e quindi essere costretti a ricorrere a prestazioni a pagamento? E’ solo una dannosa ipocrisia! Sulla carta il sistema è gratuito, ma nei fatti per curarsi tempestivamente si deve pagare. Così chi ha i soldi si cura, chi non li ha deve aspettare. E la malattia va avanti.
La richiesta di salute aumenta, ma i soldi non bastano più. La coperta è corta. E allora bisogna avere il coraggio di cambiare. Ma come? Con un nuovo SSN che si basi su due pilastri: la socialità e la razionalità.
Nei paesi dove non c’è protezione chi si ammala e ha bisogno di cure costose si rovina. Ciò non deve accadere. Le prestazioni pesanti devono rimanere gratuite per tutti. Solo che per garantirlo è necessario stabilire delle nuove regole. Tutti, a parte i poveri, si dovranno pagare i farmaci meno cari mentre le fasce di reddito più alte pagheranno i farmaci, le visite specialistiche, gli esami routinari e altre prestazioni di livello medio-basso, cioè quelle che non ti “rovinano”. Con le risorse risparmiate saranno garantiti i fondi per erogare tutte le altre prestazioni a tutti, mantenendo livelli sempre più alti.
Certo, sarebbe bello poter dare tutto a tutti. Ma sono finiti i tempi. Continuare nell’ipocrisia e non avere il coraggio di guardare in faccia la realtà significa danneggiare i più poveri. La politica non può ignorare oltre questa situazione e i partiti, tutti i partiti, anche se lo hanno ignorato nei programmi elettorali, devono darsi una mossa.

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11 Commenti

  1. Roberto Gallo dice:

    La Sanità rappresenta uno dei Principali pilastri dello Stato e,la sua situazione, riflette la condizione del Paese. Se da un lato è necessario, come correttamente sostenuto, perseguire i criteri di “socialità e razionalità”,devono essere assolutamente modificati i sistemi delle gare pubbliche, che vedono i fornitori (soprattutto stranieri,francesi americani) “farla da padroni” con il solito giro di valzer di tangenti e bustarelle, come la Storia, recente e non, ci ha dimostrato.
    Questo è il primo passo per un effettivo risparmio nella Sanità, a tutto vantaggio dei cittadini italiani. A tutti deve essere consentita la cura per un ovvio sentimento di umanità ma chi proviene da altri Paesi dovrà vedere pagato il costo della prestazione da parte del Paese di provenienza, sulla base di Accordi internazionali. Si potrà cosi’ effettivamente garantire a tutti la prestazione sanitaria in condizioni di equilibrio economico, condizione imprescindibile per la effettuazione concreta della prestazione stessa, al di fuori della catto-comunista demagogia di cui oggi vediamo i risultati.

    aprile 11, 2018
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    • Emilio Frasson dice:

      Su gare pubbliche bisogna dire che la de Lise ha fatto sconquassi e ingiustizie. La base era il “moralismo d’accatto” che confrontava e validava solo il costo più basso a prescindere. Si è cominciato a modificarla ma ancora in modo insufficiente.

      aprile 12, 2018
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  2. Emilio Frasson dice:

    D’accordo sulla diagnosi. Sulla terapia ho qualche riserva di metodo. Lei prevede il “punto di caduta” a sistema corretto; cioè prevede quale sarà il sistema riformato. Partirei da un’altra parte. Partirei dal punto più insufficiente, più sbilanciato nel rapporto costi/benefici che è il medico di base, la medicina di base. Prevederei di cambiare integralmente il modo di remunerare, non più pro capite/anno ma a prestazione. Sembra semplice e facile ma non è. Bisogna accedere anche per la medicina di base all’accreditamento, al ticket, alla organizzazione di gruppi sufficientemente omogenei di medici in grado di assolvere, subito, ad una estesa platea di azioni. Da qui andare a ritroso puntando sulle prestazioni ospedaliere e quindi sul dimensionamento delle attività. Insomma un processo di revisione partendo dalla erogazione prima, immediata. La Sanità italiana e quella Veneta hanno affrontato partendo dalla economia di scala; grandi ospedali, grande concentrazione. Tutto questo mentre elettronica, informatica, comunicazione faceva una autentica rivoluzione nel sistema di erogare. Grazie per l’attenzione.

    aprile 11, 2018
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    • Paolo Danieli dice:

      Sono d’accordsul fatto che sia la medicina di base lo snodo fondamentale per aggiornare il SSN. Da lì passa lo sgravio dei Pronto Soccorso, la possibile eliminazione della Guardia Medica (da far entrare nel ruolo dei medici di famiglia che, come previsto, fra pochi anni mancheranno), l’alleggerimento delle liste d’atttesa. Ci saranno delle resistenze…ma nessun cambiamento è mai avvenuto senza che qualcuno resistesse per mantenere lo status quo. Lo scopo di questa Lettera Politica è di lanciare un sasso nello stagno. Nessuno ne parla. Neanche un accenno nei programmi elettorali dei partiti. Tutti svicolano su una questione che fra poco sarà esplosiva. E’ la solita incapacità degli italiani di programmare per tempo…. Intanto noi cominciamo a parlarne.

      aprile 11, 2018
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      • Emilio Frasson dice:

        Estratto il problema non va lasciato cadere. La politica di seconda repubblica non è in grado di sviluppare analisi e critiche, meglio se lo facciamo da fuori.

        aprile 12, 2018
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  3. OSVALDO MORBIOLI dice:

    Da medico di base dico che il discorso è troppo complesso per essere liquidato in poche battute ma mi permetto di fare alcune considerazioni, per gettare qualche altro sasso nello stagno.
    1) Quale è il costo della corruzione in sanita? la Corte dei conti lo valuta dal 10 al 20% della spesa complessiva.
    2) Qual’è il costo degli extracomunitari ( che non pagoano nient) che intasano i P.S. ed il cui costo in teoria non dovrebbe gravare sul SSN ma sul Ministero dell’interno ( ma non si è mai visto un soldo!)
    3) Quali sono le spinte delle Società di Assicurazioni che si vogliono entrare nel mercato della salute.
    4) Per quale motivo non si adeguano i posti del Corso di Medicina Generale quando da anni la FIMG e gli atri sindacati medici segnalano l’allarme dei futuri pensionamenti e dellinadeguatezza del numero dei futuri MMG ( forse una spiegazione è al punto 3?)
    5) Perchè la stampa spinge verso una eccessiva domanda di salute e di conseguneza di esami e prestazioni il più delle volte inutili. Succede che per una banale distorsione T-Tarsica si facciano anche 3 o 4 RM della cavilgia quando basterebbe il ripso ( che non si fà) del ghiaccio ed un banale anti infiammatorio. Forse creare un eccesso di domanda serve per intasare il pubblico e spingere verso il privato ?
    5) la criminalizzazione dei medici che hanno il dovere di guarire in ogni caso tutti ( a quando la ressurezione dei morti?) vedi il caso della denucia per la morte per morbillo ( è scritto che per l’encefalite morbillosa si può morire) spingono verso la medicina non clinica ma difensiva che ha alti costi per cui abbiamo portato ad iperprescriver per pararci il culo.
    Epotrei continuare ma mi sembra di aver messo già abbastanza carne sul fuoco

    aprile 11, 2018
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    • Emilio Frasson dice:

      Non sono medico ma ho frequentato la Sanità, per ragioni professionali, per molti anni.
      Do risposte per punti riferite alla Sanità dall’Umbria in su (escluso Lazio):
      1) Corruzione c’è ma modestissima. Per la Corte dei Conti è molto alta a causa della sua incapacità valutativa (va a spanometro!). Spesso quello che viene passato per corruzione è un eccesso patologico di concorrenza commerciale (Lombardia!).
      2) Gli extra comunitari costano ma pochissimo. Vanno considerate due cose: a) come si fa a farsi pagare dagli Stati di origine quando non siamo in grado di farci pagare dalle Regioni italiane? b) Quanto è il nostro vantaggio a curare l’extracomunitario in relazione alla possibilità di trasferimento epidemiologico? A parte altre considerazioni etico-politiche.
      3) Le Assicurazioni spingono nulla perché sanno che non c’è un sistema praticabile a sostituzione dell’esistente. Una nota società di consulenza, specializzata in chiacchiere, si è ripetutamente sbilanciata sostenendo, pensi un po’, il sistema americano. Cioè il peggio del peggio anche in termini di costi aggregati, da noi circa 8% del PIL in USA 15%.
      4) E’ necessario differenziare i Corsi; in effetti si è iniziato con le Lauree brevi. Le resistenze vengono tutte dagli accademici. Il futuro non è disastroso come si dice.
      5) La stampa deve abbaiare ogni giorno, spesso lo fa alla Luna; talvolta scrive di Sanità. L’eccesso, reale, di prestazioni e di richieste di indagini anche inutili è un portato, necessario, della strategia di prevenzione. Una indagine per diagnosticare un tumore se da esito negativo viene immediatamente spacciata per spreco.
      5) La criminalizzazione dei medici è il business degli avvocati. La medicina difensiva c’è ma è molto, ma molto, meno di quel che si dice. Tanto che non merita neppure parlarne.
      Domande molto opportune perché, tra l’altro, evitano di parlare di cose poco importanti.

      aprile 12, 2018
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  4. Paolo Danieli dice:

    Tutto vero, ma ormai è giunto il tempo di aggiornare la riforma del SSN del 1974. E per farlo ci vuole onestà intellettuale e volontà di fare il bene della collettività astraendo dagli interessi particolari. E’ ovvio che la corruzione, gli sprechi, le interferenze delle lobbies, l’assenteismo, le Asl che non fanno nemmeno il bilancio, ecc, vanno eliminate, ma l’obiettivo dev’esser quello di aggiornare il sistema. Con il contributo di tutti.Anche della Fimg.

    aprile 12, 2018
    Rispondi
    • Emilio Frasson dice:

      Sono in tutto d’accordo con lei. La 833/78 (Governo Andreotti) è stata il frutto di una richiesta “impossibile” del PCI di Berlinguer. Fino ad allora, richiesta dai socialisti, era stata rifiutata con la motivazione: chi paga? Berlinguer la avanzò perché non reggeva più l’appoggio al Governo e Andreotti la passò, in pochissimo tempo, perché non voleva dare apligli. Dopo l’approvazione (nonostante) il PCI uscì. La Riforma del 1992 (legge Bindi) modificò qualcosa peggiorando il tutto principalmente perché accentuò il carattere bolscevico-burocratico della erogazione e gestione. La gestione delle Regioni era una via strategica positiva se fosse stata collegata al principio di autonomia e responsabilità se cioè fosse attuata la regola del pagamento da entrate fiscali per Regione. Va introdotta la regola che ogni Regione si paga e gestisce in autonomia perché l’altra pratica di perequare dal centro di è rivelata negativa anche aggravando le inefficienze. L’altro aspetto è che l’organizzazione ad ULSS è tutta burocratica (ha anche abolito il Consiglio di Amministrazione) e merita di essere organizzata sul modello Pubblico/Privato. Grazie ancora.

      aprile 12, 2018
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  5. Roberto Gallo dice:

    L’argomento Sanità rappresenta uno snodo centrale nel l'”idea di sistema-salute” che si intende applicare in uno Stato, dal momento che, al di là di notazioni sociali, la Sanità assorbe il 51,3 del PIL. (EUROSTAT Press 22 marzo 2016).
    Prima pero’ bisogna decidere “quale” sistema si intende avere di Sanità. Poi, coerentemente, si possono definire ed affrontare i singoli problemi posti chiaramente dalle lettere che mi precedono. Per punti.
    1) Corruzione: amplissima, in ogni Regione. Le multinazionali hanno un rodato sistema che pone “a monte”, nello Stato,” la questione del “costo”e, quindi della corruzione. E’ vero pertanto che la corruzione resta – in apparenza- a circoscritta a “piccoli” imprenditori, come nel recente caso milanese (aspettiamo pero’ di vedere le conferme in Tribunale…). Tralascio volutamente il discorso sul costo di costruzione di nuovi ospedali o strutture ospedaliere
    2) La Sanità non puo’ – coerentemente alla mia impostazione ideologica – essere lasciata al libero gioco del mercato e, quindi, deve essere definito un adeguato quadro legislativo e normativo “entro” il quale tutti gli Attori devono muoversi. Certo non CONSIP che rappresenta il livello massimo di inefficienza (e di conquista da parte di gruppi stranieri, francesi in particolar modo). Sulle modalità e le logiche credo sia facile comprendersi. La ricetta dei costi parametrati è solo fumo negli occhi.
    L’accenno al bilancio delle ULSS mi rimanda ai bilanci di tipo “calcistico” .Barzelletta italiana.
    3) La figura del medico rappresenta invece l’aspetto “etico”- non trattandosi di modificare bulloni -e, quindi, un ripensamento ed un ri-centramento ideologico deve essere fatto dai Medici e non “sui” medici da una classe politica che definire classe è già un eufemismo.
    4. Prestazione a carico di extracomunitari. Semplicissimo, basti vedere cosa fanno Australia e Cina. Si puo’ copiare senza pregiudiziali.
    5. Criminalizzazione dei medici:. Chi sbaglia paga. Medico, Avvocato e, speriamo, prima o poi, in ossequio alla Legge, anche i Giudici.
    Grazie

    aprile 13, 2018
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  6. adelmo dice:

    Prima di far pagare ai mezzi morti di fame italiani si deve far pagare le spese sanitarie e altre ai paesi di provenienza di miglioni di stranieri come per esempio fa il brasile per gli stranieri. Poi invece di comperare gli F35 e far guerre i n un sacco di paesi è ora di risparmiare e poi sprechi di stipendi e privileggi a politici magistrati e forze armate marina e aeronautica compresa.con auto blu e pensioni ai nipoti e ci sarebbe da tagliare altre 20 pagine di voci.

    aprile 17, 2018
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