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Le parole per alterare la realtà

Lettera Politica N. 763

Attraverso il linguaggio il potere mondialista s’insinua nel pensiero della gente per condurla a pensare come vuole il Grande Fratello. Non ci si obietti che non esiste. E’ una figura plurale, simbolica di un potere planetario come George Orwell aveva profetizzato col suo “1984”.
Alcuni esempi.
All’inizio gli immigrati venivano chiamati “extracomunitari”, parola poi scomparsa dalla stampa perché esplicitava che il problema non era solo italiano ma europeo. Poi anche la parola “immigrato” è stata bandita: inopportuno ricordare che qualcuno è venuto ad abitare a casa nostra non invitato. Meglio “migrante”, participio presente che contiene l’idea di qualcosa in evoluzione, non definitivo e quindi accettabile. Ma poiché anche la dizione “migrante” riconduce alla pressione immigratoria verso l’Europa, ora si ricorre a “profughi” o “richiedenti asilo”, giustificando indebitamente con una bugia – la fuga da una guerra- la presenza di stranieri irregolari.
Altro esempio. Quando vengono commessi reati i media non specificano più la nazionalità di chi li compie per evitare di evidenziare che si tratta per lo più di immigrati. Quando qualche settimana fa venne sequestrato il bus con 52 bambini la stampa sottolineò che il colpevole era “italiano”, trattandosi di un senegalese che aveva acquisito la nostra cittadinanza. Pensate che cosa sarebbe successo se un italiano avesse sequestrato 52 bambini africani!
I media non dicono più nigeriano, marocchino, tunisino ecc. ma “di origine nigeriana, marocchina ecc.” dando per scontato che chi vive in Italia è italiano a prescindere. E allora la giovane araba con tanto di velo che abitava a Padova ed era andata in Siria ad arruolarsi nell’Isis per la stampa diventa “padovana”. E’ così che si stravolge un principio basilare dell’identità. Un conto è la cittadinanza, che si può acquisire. Un altro è la nazionalità, indissolubilmente legata alla persona e che non si può cambiare. Ma questo al Grande Fratello non piace.

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8 Comments

  1. Leonardo Gorrieri
    Leonardo Gorrieri Aprile 8, 2019

    Siamo oltre ad Orwell. Questo è il nuovo mondo profetizzato da Huxley.
    Per il resto il linguaggio adottato e tanto caro alla sinistra, è quello della negazione della realtà
    Si cambia il sinonimo per distorcere e negare quel che è

  2. Emilio Frasson
    Emilio Frasson Aprile 8, 2019

    Viene scomodato Orwell un po’ a sproposito. Nel suo, citato, “1984” il “potere” è unico, centrale e disciplina non solo il linguaggio quanto i comportamenti. Ora non mi pare che la Fondazione Rothschild , Aspen o Massoneria mondiale siano intervenuti direttamente o indirettamente a modificare la comunicazione dei media italiani. L’autore evidenzia un linguaggio che sembra unificante dell’establishment giornalistico politico italiano ma, anche in questo caso, è parziale. La prevalente espressione popolare (pochissimo influenzata dai giornali, molto di più dalla politica con uso di televisione) è nero, quando non direttamente nero di merda, vu cumprà, abdull, leprotti (cui sparare nel c. Gentilini),…. In passato recente era terrone, Ciro, Espò(sito)…. Alcune centinaia di anni fa tra Verona e Vicenza si combatteva non a parole.

    • OfficinaAdmin
      OfficinaAdmin Aprile 8, 2019

      Nella Lettera Politica in questionassi dice appunto che il Grande Fratello è una figura plurale, proprio ad indicare le sfaccettature del potere planetario che controlla a vario titolo il mainstream mediatico. Non si parla delle invettive, ovviamente, che sempre ci sono state e sempre ci saranno, ma del parlare comune che è notoriamente influenzato dalla stampa, intesa nella più ampia accezione di carta stampata, ma anche di radio, tv, social ecc….

    • Roberto Gallo
      Roberto Gallo Aprile 12, 2019

      La questione “orwelliana” ha assunto valore simbolico e, quindi, la citazione non muta la sostanza dell’uso del linguaggio che oggi rappresenta il vero terreno di scontro ideologico. Un tempo l’intellettuale indagava la Storia, produceva “pensiero”. Oggi fa il parolaio alla Saviano, sforna “parole”, disancorate dalla radice logica e utili allo scopo mondialista (questo si organizzato) direttamente e indirettamente, dai vari pupari talmudici e massoni che lo pagano). Il migrante diventa profugo (fa più pena così definito) e ha sostituito, nella terminologia folkloristica della sinistra globalista,il fantomatico proletario degli anni ’60.L’uomo e la donna sono stati affiancati dall’ectoplasma del gender. Il negro è “di colore”, senza sapere che non è la traduzione dell”anglosassone “nigger” ma la traduzione di “nez gros” coniato dai francesi che per primi si recarono in Africa. E così all’infinito allo scopo finale di giungere allo psico-reato. I giornalettai e i guitti televisivi sono gli imbonitori, troppo stupidi per creare nulla più che un talk show.

  3. Corradi Claudio
    Corradi Claudio Aprile 8, 2019

    La definizione corretta di quelle persone è” clandestino/a”.
    Tutto il resto è mistificazione in quanto: l’immigrato è lo straniero che entra o risiede in un paese non proprio ma con regolare permesso, il migrante è colui si trasferisce da un luogo all’altro, tra l’altro ricomprendente anche chi non ha una meta precisa (e comunque, è più un comportamento da mondo animale: ad esempio i volatili), mentre il clandestino è colui che entra (o vi si fa trasportare da ONG compiacenti e complici nel portarli in Italia) in un paese straniero senza alcuna autorizzazione (che è il nostro caso e per di più con la prepotenza).

  4. Benito Massimo dr. Cavazzana
    Benito Massimo dr. Cavazzana Aprile 8, 2019

    Leggo un articolo di cronaca , per capire chi è l’autore del gesto criminale devo leggerlo con profonda attenzione , i giornalisti di cronaca sono abilissimi nel nascondere le origini di chi delinque , poi distrattamente con aggettivi fantasiosi svelano l’origine ed ecco che il criminale dirottatore italiano si scopre abbia origini senegalesi , il tagliagola di nazionalità italiana viene dal Marocco ecc. Questo nelle cronache nazionali , non diverso se leggi l’Arena , i furti , le rapine, le truffe, lo spaccio , gli stupri sono commessi da autori non meglio identificati , forse alla fine dell’articolo riesci a ricondurre e a capire chi sono gli autori …. magrebini – est europa – rom . il 70% della popolazione carceraria è formata da queste etnie .

  5. Monia De Moniax
    Monia De Moniax Aprile 9, 2019

    Ammirata da quanto scritto qui, ho guardato chi fosse Paolo Danieli…Ora sono le Persone che una volta di destra dicono Verità che sempre una volta diceva la “sinistra”, ora “Asinistra” termine da me COPIATO e non inventato…Devono questi, codesti e quelli farsi una ragione del fatto che il 4 dicembre 2016 è avvenuta la Vera Unità d’Italia col NOOO alla truffaldina “schiforma” della Costituzione a cura del bullo puffo di rignano, jpm ronzi. E’ inutile per loro, anzi dannoso tentare di riesumare la sx e la dx….I Comunisti d’antan voteranno né salvini si-TAV, né Di Pejo si-VAX, ma l’aborrito Casa Pound. Da fascisti che erano ora sono tutti antifascisti, meno i Veri Comunisti…quelli che ragionano con la loro testa e tifano per i Popolo Italiano e vogliono liberarsi da tutti i pladroni che solo Noi tengono all’ergastolo infinito, anche se siamo i secondi e non i primi come la germania ad aver perso la II guerra mondiale, vinta dai Russi checché ne pensi il falsificatore di giovè roberto benigni.

  6. Gaetano Morgante
    Gaetano Morgante Aprile 9, 2019

    Il nuovo vocabolario mediatico coniato ad arte dai globalisti e veicolato sapientemente dai media provoca una voluta confusione. La cosa che maggiormente disorienta è che quasi tutti i media sono globalisti o meglio piegati alle direttive delle lobby globali esercitate in vario modo attraverso finanziarie, società controllanti e partiti (PD – Forza Italia ). La stessa RAI è infiltrata in larga maggioranza da giornalisti o pseudo tali legati mani e piedi con il fronte socio-globalista. Le uniche fonti di informazione alternativa sono pochissimi quotidiani e molti blog presenti in rete, motivo questo per cui il fronte socio- globalista vuole mettere il bavaglio al dissenso presente su internet con la falsa motivazione di eliminare le fake news. Vorrebbero controllare anche Whatsapp, Facebook, Instagram, Twitter, insomma vorrebbero silenziare il dissenso comunque e ovunque, il popolo deve tacere e obbedire a quella che a tutti gli effetti è la più grande tirannia mai esercitata sull’occidente. Ormai non è più la politica che attraverso la finanza e l’economia effettua le scelte opportune per la gestione dei Paesi, ma sono le multinazionali che attraverso la finanza condizionano le scelte politiche dei Paesi piegandoli alle loro necessità di maggior sviluppo in aperto contrasto con il benessere dei popoli.

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