Press "Enter" to skip to content

Lupi Lessinia

Lettera Politica N. 68

C’era una volta un lupo che viveva felice sulle Alpi piemontesi. Un giorno, mentre si spostava fra vette e boschi nella quotidiana ricerca di cibo, annusando l’aria col naso all’insù per individuare la possibile preda, il suo fiuto finissimo colse, portato dal vento, l’effluvio del calore di una lupa che viveva nella lontana Slovenia. Fu un colpo di fulmine. Il lupo cominciò a pensare solo a lei e a partire per raggiungere la lupa. Così fu e attraversando monti, valli, boschi e fiumi per centinaia di chilometri un bel giorno riuscì ad incontrare la sua lupa che nel frattempo si era spostata, non si sa bene perché, forse anche lei spinta da quella forza che muove tutto il mondo che é l’amore, sui monti della Lessinia che, guarda caso, fanno da corona alla città di Giulietta e Romeo, che è appunto la città dell’amore. Quale luogo migliore per coronare il sogno dei due lupi!

In Lessinia non c’erano più lupi dai primi del 1800, quando l’ultimo lupo venne ucciso dopo che aveva sbranato un bambino. Cose che capitavano, non solo nelle favole. Così la nostra coppia di lupi innamorati, che potremmo chiamare Lupagiulietta e Luporomeo, si trovarono subito bene. Avevano cibo a volontà perché c’erano un sacco di mucche e vitelli al pascolo pronti per essere mangiati senza tanta fatica senza la concorrenza di altri lupi. Un’ottima ragione per metter su casa proprio lì. Dopo qualche mese nacquero sette lupacchiotti, uno più bello dell’altro, che crescevano e mangiavano in abbondanza. Si era così formato il branco. Branco destinato ad aumentare di numero, considerato che ogni lupa partorisce dai sei agli otto cuccioli due volte all’anno.

Quei brutti e cattivi esseri a due zampe che vivevano in Lessinia però non erano contenti come i lupi. Loro, cattivoni e prepotenti, erano amici delle mucche e non volevano che i lupi le mangiassero. Per questo cominciavano a gridare e minacciare di ammazzare i poveri lupi. Le loro grida giunsero fino al re, che ordinò di sparare ai lupi se si fossero avvicinati alle case degli uomini, per evitare che si ripetesse quello che era successo nel 1800.

I lupi, che fino ad allora avevano pensato di essere capitati nel paradiso terrestre, cominciarono a essere preoccupati. Il capobranco, Luporomeo, convocò tutti i lupi della zona e propose all’assemblea lupina di trasferirsi in un altro luogo, con meno uomini e meno case che li disturbassero. I lupi, che, si sa, sono intelligenti, approvarono la mozione del loro capo e partirono verso delle altre montagne. E così vissero tutti felici e contenti.

12445 visite totali 3 visite oggi

Like
Like Love AhAh Wow Sigh Grrr

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

[sg_popup id=3]