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Meloni, Salvini, non cascateci!

Lettera Politica N. 779

E’ in arrivo un’altra fregatura. Confezionata con tanto di nastro della demagogia grillina. In settembre ci sarà la quarta, definitiva lettura della legge costituzionale che taglia 345 parlamentari. Bene – pensa l’uomo della strada indottrinato a credere che i mali dell’Italia siano colpa della politica- tutti soldi risparmiati!. Se davvero fosse così, perché tagliarne solo 345 e non tutti, lasciando solo un parlamentare per partito che con voto ponderato decida leggi e governi? Sai quanti soldi si risparmierebbero! Specchietti per le allodole e ragionamenti del curucucù.
Sull’onda dell’antipolitica sono stati tagliati i vitalizi, i consiglieri regionali e comunali e abolite -si fa per dire- le province, ma la spesa pubblica continua a crescere, a dimostrazione che non sono i costi della politica il problema. E allora perché insistono?
La verità è che vogliono ridurre i margini della democrazia e scoraggiare chi vuol fare politica. Vogliono che i rappresentanti del popolo siano sempre meno e meno pagati per poterli meglio controllare. E così hanno dato a bere che in Italia ci sono troppi parlamentari.
Ma per capire se è vero esiste un metodo matematico. Basta trovare il quoziente di rappresentanza dividendo la popolazione per il numero di parlamentari e consiglieri vari. Fatta questa operazione risulterà che l’Italia è nella media dei paesi sviluppati. Quindi si tratta di un falso problema.
Tuttavia i partiti si sono accodati alla demagogia grillina anche sul taglio dei parlamentari che a settembre potrebbe diventare legge. E dove sta allora la fregatura? Sta nel fatto che se la legge passasse e il Pd, come annunciato, promuovesse un referendum confermativo, Mattarella non potrebbe più sciogliere le camere fino alla sua celebrazione in quanto non si saprebbe quanti parlamentari eleggere. Un modo come un altro per impedire al popolo di votare e mantenere in Parlamento i rapporti di forza che sono stati rovesciati alle europee in favore del centrodestra.
Meloni, Salvini…non cascateci!

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3 Comments

  1. RANGHIERO PAOLO
    RANGHIERO PAOLO Agosto 9, 2019

    Grande dott. Danieli…….per cortesia e per bisogno , pensi convintamente di entrare attivamente in FdI …….C’è BISOGNO DI FAR RINASCERE LA VOGLIA DELLA POLITICA , E SOPRATTUTTO RITROVARE L’ORGOGLIO PATRIOTA…… siamo stanche di politici che si prodigano solo in prossimità delle elezioni ….siamo stanchi di palestre ….siamo stanchi di pagliaccetti che per qualche voto in più rientrano ,escono, poi rientrano a far correnti per i loro soliti tornaconti……..Dottore ci pensi almeno……Verona ha bisogno di persone con cervello e cuore…….basta muratori……..

  2. Paolo Danieli
    Paolo Danieli Agosto 9, 2019

    Mai momento politico è stato così propizio per la destra. E per destra intendo Lega e Fratelli d’Italia – sempre con la precisazione che consideriamo obsolete le categorie dx e sx, ma che le continuiamo ad usare per facilità comunicativa- che può sgravarsi definitivamente del “centro”, categoria del non essere, luogo politico di chi non sa o non vuole scegliere da che parte stare. Tutto si sta incastrando nel verso giusto: la fine del berlusconismo rappresentato da due nullità come la Bernini e la Gelmini; la fine dei grillini, che sono durati anche troppo e tanti danni hanno fatto; l’interesse a votare del Pd di Zingaretti, che vuol far fuori tutti i deputati messi n lista dal rivale Renzi e che vuole recuperare i voti in libera uscita presso il M5S; la voglia della destra politica e sociale italiana guidata dalla Meloni di rialzarsi per giocare un ruolo da protagonista; la voglia di Salvini di prendere in mano il timone del paese. Tutto gioca a nostro favore. Impegniamoci tutti!

  3. […] qualche responsabilità ce l’hanno un po’ tutte le forze politiche (vedi lettera politica n.779), ma qui (vedi lettera politica n.770) a parlare della degenerazione dei partiti il discorso ci […]

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