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Multiculturalismo non è progresso

Lettera Politica N. 794

L’equazione multiculturalismo=progresso non ha riscontro nella realtà. E’ solo una narrazione di pseudo-intellettuali alla Saviano allo scopo di forgiare e ripetere nuove parole per costruire un “gergo” migrazionista per rendere accettata la sostituzione di popolazione. Così il clandestino diventa prima “migrante”, poi “profugo”, trasfigurazione diretta ad impietosire i telespettatori.
La Sinistra ha sostituito il “proletario” col “profugo”, ma non si è accorta che gli islamici presto imporranno il velo alle varie Boldrini e Cirinnà.
In un notissimo libro (The Disuniting of America) A. Schlesinger notava  che il melting pot non solo non si è realizzato ma, al contrario, la società americana s’è multitribalizzata. Il sogno di sushi, spaghetti, hamburger e cous-cous nel medesimo piatto si è infranto. Solo la stupidità o gli interessi possono ancora riproporlo.
In termini di criminalità, negli USA i neri rappresentano solo il 12,3% della popolazione e gli ispanici il 15,6% e commettono il 56% degli omicidi ed il 60% dei reati contro il patrimonio (dati US Department of Justice; https://www.bjs.gov/content/pub/pdf/rhovo1215.pdf). Un carcerato costa 164.000 USD l’anno. Un anno ad Harward 35.000 USD.
Sotto il profilo antropologico, la società ha potuto svilupparsi ai livelli attuali grazie ai  “valori” ed alla “fiducia” che ne discende dalla comune accettazione. Il crollo dei valori determina la fine di quello che era un evidente vantaggio competitivo. Fino agli anni ’ 90 in UK la Polizia era disarmata perché c’era un tacito accordo con la criminalità al non uso delle armi. Un famoso caso di violazione di tale regola accadde negli anni ’60 e la criminalità reagì consegnando il colpevole: la struttura sociale fondata sulla fiducia era salva. In Germania era comune che il postino consegnasse la pensione, in contanti, agli anziani. La fiducia regolava la società sulla base di un principio sorto nel corso di secoli all’interno di una cultura omogenea con vari ben definiti e accettati
Minare questi “valori” attraverso il melting-pot significa minare la “fiducia” e quindi la società stessa.

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7 Comments

  1. Donatella Dal Maso
    Donatella Dal Maso Novembre 16, 2019

    Non concordo , Roberto.
    Il melting pot che ho vissuto in questi anni in USA non è affatto un meticciato . Ben lungi da essere un impoverimento di una cultura che già nelle sue origini rivela un profondo crogiolo di razze , ha apportato un accrescimento socio-culturale notevolissimo in tutta la Nazione
    Perché sai qual è la grande diversità di questo terzo millennio? Le distanze tra le nazioni si sono azzerate e non esistono di fatto le differenze di colore , religione od orientamento sessuale: esiste invece , sempre più marcata e complessa , la diversità di spirito. Arrivata alla mia età ho finalmente dato un nome alla mia intolleranza “razzista” : io non tollero più la tracotanza, la saccente maleducazione, il perbenismo formale, la bruttezza in tutti i suoi aspetti , ignoranza compresa . Da qualsiasi
    “umano “ vengano declinate, queste sono le caratteristiche che vorrei sopprimere , anche fisicamente, all’istante. Forse rimarrebbero gli eletti. Forse.

    • Mattia Corradi
      Mattia Corradi Novembre 17, 2019

      Io penso che le differenze esistano. Non siamo tutti uguali e chi ci vorrebbe cosi sbaglia. Penso anche che se qualcuno vuole entrare in casa mia deve suonare in campanello e chiedere educatamente e rispettosamente se può entrare. Altrimenti chi è in casa viene aggredito e defraudato da chi clandestinamente impone la sua presenza. Il multiculturismo non può e non deve essere imposto. È così difficile Essere razionali anche quando si parla del bene comune?

  2. Roberto Gallo
    Roberto Gallo Novembre 16, 2019

    Cara Donatella, poiche’ ci conosciamo bene, dal momento che tu esprimi un TUO parere fondato sulla TUA esperienza, ne consegue che la risposta andrebbe a confrontarsi personalmente. Quindi, se gradisci, posso risponderti in privato.
    Mi basta dire che “l’accrescimento socio-culturale” di cui accenni e’ smentito da molti FATTI: la decadenza delle Universita’ americane;l debito gravante sugli studenti universitari (ha superato i 2 trilioni di USD); il debito USA ha superato i 14 trilioni di USD; la recessione e’ in atto come indica l’inversione della redditivita’ tra i tassi a 3 mesi e quelli dei bond a 10 anni (maggio 2019); la conflittualita’ interrazziale ha raggiunto livelli mai visti prima;il diritto di libera espressione (Primo e Secondo Emendamento) sono tutti i giorni sulla stampa nazionale che evidenzia l’esistenza di un problema sconosciuto – o quasi – 20 anni fa; il sentimento nazionale e’ diventato il dileggio delle popolazioni urbane nei confronti della provincia (vecchio leit-motiv hollywodiano di stampo jewish), la censura applicata addirittura ai cartoonist del NYT. Non vedo in tutto cio’ il progresso di cui fai cenno e, tantomeno, il superamento delle barriere “del colore, della religione, del sesso”. Per il colore, oggi sono i bianchi che vedono invertita la situazione (sul tema, Coudhenove Kalergy e’ illuminante); sulla religione, la malattia sincretistica – unita alla pedofilia – hanno minato alla base la Chiesa americana a favore di uno strano – quanto infondato culturalmente – fenomeno del cristiano-sionismo; per il sesso, il transgenderismo con l’invenzione del sesso mentale al posto di quello biologico (fino a ieri bastava guardare in basso per capire quale porta della toilette aprire) lautamente finanziato ed inculcato sin dalle scuole primarie, mi riporta alle visioni infernali di Hyeronimus Bosch. In estrema sintesi, alcune delle mie obiezioni cui manca, la piu’ importante: quella culturale. Ma non smentire l’incipit, ti rispondero’ in privato.

  3. stelvio dal piaz
    stelvio dal piaz Novembre 16, 2019

    L ‘America non è paradigmatica per quanto riguarda l’Europa. In quella terra gli autoctoni sono stati sostituiti da tutte le razze del mondo con la prevalenza di una classe dominante giudaico-massonica. Le conseguenze di tale situazione sono state le guerre devastanti che hanno coinvolto tutte le nazioni. Ancora oggi tutti paghiamo un prezzo alto dovuto al disegno predatorio degli USA. Potremmo riscattarci solo uscendo dalla NATO (associazione a delinquere !) favorendo l’attuazione di un progetto EURO-ASIATICO

    • Roberto Gallo
      Roberto Gallo Novembre 19, 2019

      Concordo completamente . Aggiungo che, oggi, la vera associazione mafiosa è costituita dall’ONU da dove partono tutti i “programmi” del NWO. Dall’immigrazionismo alla follia climatologica, dall’educazione della follia del millennio e cioè il “gender”.
      Costruita anche architettonicamente secondo un preciso disegno massonico, sotto le spoglie della “terzietà” disegna gli scenari politici , sociali ed economici dei Popoli. La UE è solo un burattino ossequiente a tali disegni.

  4. […] In Germania era comune che il postino consegnasse la pensione, in contanti, agli anziani. La fiducia regolava la società sulla base di un principio sorto nel corso di secoli all’interno di una cultura omogenea con vari ben definiti e accettati. Minare questi “valori” attraverso il melting-pot significa minare la “fiducia” e quindi la società stessa. (L’Officina) […]

  5. Beppino
    Beppino Novembre 20, 2019

    Tutto dipende da come si gestisce. Ci vuole coerenza e fermezza nel far rispettare le nostre leggi ed i principi fondamentali su cui si basa la nostra cultura.
    Applicare il principio di reciprocità. Piccolo esempio (non ricordo se Norvegia o Svezia) un paese nordico che non ha consentito la costruzione di moschee non avendo la reciprocità nel paese di chi la richiedeva.
    Espulsione immediata e non ammisib9ilità a ricorsi di varia natura di chi si macchia di reati gravi di terrorismo, violenza sessuale, spaccio stupefacenti, omicidio, ingresso clandestino, ecc
    Il ricorso lo può fare nel suo paese tramite ambasciata.
    Concorso nel malaffare dell’ONU.
    Perché in Libia non si sono schierati?

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