Narodniki – народники


Lettera Numero: 733

Il termine “populisti”, con il quale vengono dispregiativamente indicati i movimenti contro l’establishment dell’Ue, è stato tradotto dal russo narodniki – народники – col quale nel tardo ‘800 venivano scherniti coloro che volevano “andare verso il popolo”. I narodniki furono combattuti dallo zar e allora da movimento pacifico si trasformarono in terroristi: vi furono attentati, morti, esecuzioni. Schiacciati dal potere scomparvero, ma furono il seme del bolscevismo.
Mai sottovalutare i movimenti di popolo!
Le conseguenze delle ultime elezioni hanno di travalicato i nostri confini. Il diverso atteggiamento dell’Italia ha causato uno sconvolgimento che è andato al di là della stessa azione dei nostri governanti. Il rifiuto di ingoiare i minestroni indigesti di Macron & Merkel ha fatto deflagrare le inimicizie latenti fra gli europei, mettendo in pericolo l’asse franco-tedesco evidenziando che la Ue è un colosso dai piedi d’argilla.
La stampa dice che Conte a Bruxelles non ha ottenuto niente? Non per i commentatori esteri. Per Steve Bannon, già consigliere strategico della Casa Bianca “ l’enorme base del movimento che sostiene Trump segue con attenzione il nuovo governo italiano e tifa per questo esecutivo.” (…) La principale minaccia a partiti e governi nazionalisti e populisti in Europa non è Bruxelles, ma le Ong e i loro apparati mediatici finanziati da George Soros. (…) L’ idea di avere confini forti e una leadership forte, come quella di Salvini e del governo populista italiano sta avanzando ovunque”. E il politologo Edward Luttwak ritiene che l’Europa a traino tedesco oggi in crisi rappresenti per l’Italia un’occasione d’oro da sfruttare e afferma anche che Salvini “per Trump non rappresenta altro che la volontà di far rispettare la legge nel Mediterraneo”.
L’Italia finalmente si è comportata da Stato sovrano e ha di fatto smascherato le Ong. Il botto ha quasi fatto cadere la Merkel che ha dovuto venire a patti col suo ministro Seehofer per una drastica stretta sui migranti e ha favorito la vittoria dei paesi euroscettici di Visegrad più Austria. Nulla sarà più come prima in Europa. Il ministro Savona ha affermato che il nuovo governo ha il compito di incanalare le forze popolari a fini positivi: “quando il popolo si adira ci sono conseguenze serie. Non è che sia così facile da fermare”.
Forse gli sono tornati a mente i narodniki.

762 visite totali 24 visite oggi

Like
Like Love AhAh Wow Sigh Grrr
2152

1 Commento

  1. Gaetano Morgante dice:

    I movimenti populisti nascono dalla consapevolezza del popolo che il governo e i politici attuali non stanno lavorando nel suo interesse, ma sono al soldo di altre entità sovranazionali che hanno pianificato una sua evoluzione economica, finanziaria e culturale altamente negativa e controproducente. Il globalismo ha come fine la distruzione economica, finanziaria, culturale ed etnica dell’occidente e vede come vincitori solo le multinazionali, tutti gli altri sono i perdenti. Come fa l’Europa a pensare di mantenere il benessere conquistato nei secoli, lasciando aperte le sue frontiere all’invasione delle produzioni asiatiche? E’ ridicolo pensare di poter campare di turismo con una produzione interna in diminuzione avvalendosi tutt’al più del settore tecnologico avanzato che nella sua eccellenza non arriva certo a controbilanciare il calo del settore manifatturiero classico. E’ altrettanto errato pensare che il settore alimentare pur con la sua performance positiva possa dare lo slancio richiesto al PIL. Non è possibile accettare all’infinito la concorrenza internazionale basata sulla differenza del costo della manodopera in quanto, dal momento che la manodopera a basso costo a livello planetario è infinita, significa accettare una crisi economica altrettanto infinita e un livello di disoccupazione o sottoccupazione perenne. I dazi di Trump pur nella loro grossolana applicazione hanno questo significato.

    luglio 16, 2018
    Rispondi

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *