Press "Enter" to skip to content

Partecipare dà fastidio

Lettera Politica N. 767

Il processo di limitazione della democrazia sta subendo una preoccupante accelerazione, complice la campagna per le europee e un governo che è per il popolo solo finché esso non reclama maggiore autonomia, ossia libertà.
Alla Camera è stata approvata in prima lettura la proposta di legge costituzionale “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari che prevede la riduzione da 945 tra deputati e senatori, a 595 + 5 senatori a vita. Il cavallo di battaglia del M5S dovrà fare un secondo giro al Senato e alla Camera per l’approvazione definitiva, prevista in agosto quando tutti saranno sotto l’ombrellone. Questa iniziativa fa il paio con la Legge spazza corrotti promulgata ad inizio anno, per cui i reati contro la P.A. sono parificati a quelli di stampo mafioso e terroristico. Dal 2020, chiunque sarà imputato lo sarà in eterno per la sospensione della prescrizione finché non si è passati in giudicato. Anche per chi sarà ritenuto non colpevole in prima istanza. La Magistratura politicizzata ringrazia. Basta essere indagati per andare alla graticola del neo-giacobinismo e finire per strada.
Questi due recenti provvedimenti confermano una linea già tracciata con la legge elettorale Rosatellum, e l’abolizione fittizia delle Province, abolite soltanto per la parte elettiva. La politica sta diventando una corporazione di auto-nominati, che a slogan lotta contro i poteri forti, ma poi lavora perché questi poteri non siano disturbati dal popolo.
La partecipazione democratica non colpisce soltanto l’impegno politico diretto, che riducendo la rappresentanza riduce anche i candidati espressione dei territori. Anche l’abolizione dei vitalizi va letta in tal senso. Potranno fare politica solo i ricchi e chi ha grosse coperture alle spalle da permettersi le ingenti spese richieste dall’azione politica. E poi la chiamano politica dal basso. Del popolo.La partecipazione popolare dà fastidio anche quando due milioni e mezzo di cittadini si esprimono palesemente per una maggior autonomia. In Veneto è da un anno che si attendono risposte per un’autonomia che rispetti il principio di sussidiarietà. Ma se il popolo non deve partecipare, è meglio anche che non si esprima.
Partecipare dà fastidio anche al livello di assemblee locali di partito ridotte a comunicazioni del capo. Tutti devono stare zitti. E’ vietato il confronto e la condivisione di idee, specie se contraddicono la linea del capo quando parla in plurale maiestatis, dando solennità a decisioni che ha preso nel collegio del proprio specchio. Ma è un fenomeno coerente con quanto detto all’inizio. Bisogna essere per il popolo purché il popolo stia muto, dica sempre sì, e si bei del capo che parla a reti unificate.
In tutto questo dramma manca una categoria generazionale che sarebbe determinante per evitare il consolidamento dell’oligarchia parlamentare: i giovani. Ma per loro, il potere ha l’antidoto per tenerli buoni: liberalizzare le droghe e mantenerli precari. Stupidi e poveri. Metodo di governo degli incapaci.

518 visite totali 4 visite oggi

Like
Like Love AhAh Wow Sigh Grrr
152

3 Comments

  1. Roberto Gallo
    Roberto Gallo Maggio 15, 2019

    Tutto vero. Sul problema dei giovani e del loro distacco, non si puo’ che recitare il “mea culpa”. Molti di noi hanno fatto politica da giovani – a Destra, quindi dove era “scomodo” e, talvolta, rischioso; non nel mezzo del gregge belante comunista – perchè c’era una struttura, senza mezzi ma fondata sulla buona volontà – che si chiamava Fronte della Gioventu’; che ha dato a Verona un senatore, un deputato e assessori in Regione. Senza la cinghia di trasmissione di un’organizzazione giovanile di partito, inutile illudersi. Non lo dico io ma Gramsci, Mussolini, Hitler e tanti altri. Se il partito non ricrea una forza giovanile e non la istruisce, rassegniamoci alla mera gestione amministrativa.

  2. Luciano Bellamoli
    Luciano Bellamoli Maggio 16, 2019

    Diego condivido al 101% quello che è il tuo pensiero, realistico, senza fronzoli e molto obiettivo. Il distacco dall ‘ interessamento alla politica da parte dei cittadini è oramai un fatto scontato. Tutto è permeato dalla convinzione che le cose sono così e…tanto non cambieranno. E’ un compromesso in continuazione. E’ “virtualmente” sostenuto dalla rassegnazione che c’è un tacito accordo della politica a voler continuare, più o meno, in questa direzione, a non voler governare! Purtroppo sono sotto gli occhi di tutti come va il nostro Paese! L’Italia la si può paragonare a una grande azienda: laddove c’è una “governance” valida, tutto procede con ottimi risultati, in caso contrario, prima con interventi tappabuchi .. poi con politiche di risanamento…..ma comunque, prima o poi, l’azienda sparisce dal mercato in cui opera.
    L’Italia per me è uguale: devono ancora capire che la “coperta” è corta e non si va da nessuna parte. Sono ben 11 anni che il nostro paese è in recessione, ma chi di dovere, non ha ancora capito che servono interventi e misure drastiche per il rilancio dell’economia, condizione essenziale per essere credibile con i nostri competitors europei e non. Questi “gestori” obsoleti è tempo che si facciano da parte e lascino lo spazio ai giovani che credono giustamente in un futuro che spetta a loro ! Importante è dare credito a queste forze nuove che si avvicinano alla “politica nobile” e che un prossimo domani saranno gli interlocutori preparati del paese Italia. Il tempo ci è contro, purtroppo ma dobbiamo essere fiduciosi per i nostri figli e per le generazioni future.
    Luciano

  3. Adelmo Pigaiani
    Adelmo Pigaiani Maggio 19, 2019

    Per me fanno bene a tagliare il numero esagerate dei parlamentari. Basta guardare gli USA.
    Da noi, più sono, meno fanno .Hanno stipendi da nababo, come pure :.pensioni, vitalizzi, privilegi per loro la famiglia, favori per amici e compagnie di merende, ecc, ecc. Non basta, dopo una quantità di partiti che è vomitevole, si sono inventati le liste civiche, pro politico, pro città, pro verde,pro la vacca de so…….In modo da dividere e rendere più rincoglionito il popolo, in mondo che i vantaggi gli hanno i politici e il popolo ce l’ha nel posteriore. E ora di finirla. Quando ci sono tre partiti, è più che sufficiente, e con un terzo di quelli esistenti, sono più che sufficienti,

Rispondi a Roberto Gallo Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

[sg_popup id=3]