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Scandalo a…Torri

Lettera Politica N. 104

Mena scandalo il programmato incontro dei giovani europei della c.d. “destra” radicale ed antagonista nel Paese più bello del mondo (Torri del Benaco, non ci sarebbe bisogno di scriverlo). Sarebbe molto più scandaloso se quell’incontro fosse organizzato tra i banchieri europei queste sì tra le persone più cattive del mondo.

Torri del Benaco non è Cernobbio dove vi si raccolgono i burattinai che costringono l’Europa ad una economia fondata sulla spesa e sui consumi contro l’economia della tradizione fondata sul risparmio e sull’investimento. A Cernobbio sul lago di Como nel lussuosissimo Albergo a mille stelle, Villa d’Este si riuniscono i Burattinai. I Burattinai stabiliscono l’aumento dei consumi ma per farlo occorre aumentare il numero dei consumatori. Nel contempo sta diminuendo la popolazione europea.
Eccoti la soluzione dei burattinai: sradicare milioni di persone dalle loro terre richiamandoli in Europa con la Sirena delle tv satellitari. Il tutto condito da pietismo, buonismo misurando la felicità di un popolo con il reddito pro capite. Ai burattinai non interessa più controllare le fonti di produzione ( le colonie) preferiscono controllare le fonti di consumo ( i mercati).

Le orde migratorie cancellano le identità dei popoli, questi migranti non sono affamati di pane, di vero pane , sono affamati ( artificialmente) di consumi. A Cernobbio i burattinai giocano a golf ( “non serve essere stupidi per giocare a golf, però aiuta” G.B. Shaw).

A Torri del Benaco immagino che questi giovani antagonisti porteranno nel loro zaino “Bagatelles pour une massacre” di Céline, i Cantos di Pound, “Le Soldat oubliè”di Guy Mouminoux, vi aggiungerei il numero della rivista “Bankor” che ancora nel 1996 metteva in guardia per i disastri mondiali che avrebbero causato i “derivati”.

Alla sinistra, amica dei burattinai, che strepita contro il raduno degli antagonisti ( i “fascisti” del terzo millennio, i vinti di ieri) nel Paese più bello del mondo, consiglierei di rileggere gli appunti disordinati del Compagno vero Pier Paolo Pasolini :

”… Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati. A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo.
In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare.. a questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. E’ un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco… .
Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati
…”

Pier Paolo Pasolini, per lor signori onorevoli della sinistra vincente e superba.

Torri del Benaco, il più bel Paese del mondo, non è fatto per ospitare gli atleti del pensiero comodo, questi cicisbei della finanza mondialista se ne vadano a Cernobbio quella è casa loro.
Torri del Benaco, casa nostra, è invece l’esplosione nietzschiana della bellezza paesaggistica.

È Zarathustra che recita: “ Io amo coloro che non sanno vivere, perché se anche sono coloro che cadono, sono comunque coloro che attraversano”.

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5 Comments

  1. Zuzu
    Zuzu Giugno 27, 2016

    Che dire di più? Bello ogni tanto riscoprire Gigi Bellazzi, bello riscoprire quella sintonia di pensiero seppur dopo decenni. Sono le conferme che fanno apprezzare quelle cose che alcuni definiscono piccole ma che tali non sono. D’accordo sino all’ultima virgola, anche sul paese più bello del mondo…. 😉

  2. Adimaro Moretti degli Adimari
    Adimaro Moretti degli Adimari Giugno 28, 2016

    Condivido il pensiero dell’Avv, Bellazzi !
    Aggiungo che le ” sentinelle dell’odio”, rappresentanti di una sinistra becera e livorosa, imitando analogo divieto del sindaco di Reggio Emilia, tentano di impedire alla Destra il diritto, la libertà, il dovere di esibire le proprie bandiere, di fare politica e di denunciare i pericoli che la nostra società sta correndo a causa dell’irresponsabile politica del governo attuale..E il tutto nel rispetto della legge, dell’ordine pibblico, a differenza di quelle bande violente dei centri sociali che quando manifestano, provocano disordini, danni e vandalismi .
    A questi antifascisti in servizio permanente effettivo consiglio di interessarsi alle malefatte dei “burattinai”,,meglio che dare l’allarme per i giovani di Destra, a Torri-
    Si informino sui progetti dei padroni del mondo, di quei ricchi banchieri che hanno l’obiettivo di creare ,con astuzia diabolica, un unico Governo
    Mondiale ed un Nuovo Ordine Mondiale, con a capo loro stessi per sottomettere il mondo alla schiavitù dei loro interessi, favorendo la sostituzione graduale di popoli e culture con altrettante di diversa etnia.
    Ma non se ne può veramente più di questo antifascismo.d’oltretomba che vive con l’elmetto in testa e che mette costantemente al bando l’avversario politico.-
    Il nostro è un paese molto cialtrone, dove si può bestemmiare, ci si può masturbare tranquillamente per strada, lordare con escrementi le vie, insultare e aggredire le Forze dell’Ordine perchè non sono più reati penali ,mentre si tenta di legiferare l’arresto di chi detiene i simboli del Duce o del Fascismo.
    Questo è un paese di voltagabbana ed anche di smemorati perchè si sono dimenticati di un altro totalitarismo , il comunismo per il quale non è vietata l’apologia di quel regime e dei suoi simboli.. che merita, per gli orrori e i suoi crimini il posto del disonore nella discarica della storia. del 900′._

  3. Marco Fioroni
    Marco Fioroni Giugno 29, 2016

    Spero davvero che questi giovani abbiano qualche libro di Celine nello zaino. “Bagattelle per un massacro” è però il più brutto libro che Celine abbia mai scritto.

  4. Beppe Giuliano
    Beppe Giuliano Giugno 30, 2016

    Non ricordo negli ultimi anni devastazioni di cantieri, incendi di pubblici esercizi e beni privati, assalti fisici alle forze dell’ordine compiuti dalla cd. destra radicale. Mentre ho tanti di questi ricordi con protagonista la cd. sinistra antagonista. Ad ogni buon conto, se quello che ascoltiamo non ci piace aabbiamo due strade: proibire il pensiero degli altri; provare ad ascoltare meglio.
    La prima strada porta diritta al terrorismo; la seconda..beh, provatela almeno una volta, no?

  5. Lucia Cametti
    Lucia Cametti Giugno 30, 2016

    Siamo una Nazione avvelenata dall’odio che vorrebbe spingere l’Italia sull’orlo di una guerra civile. Tacciano questi apostoli della Moral PolitiK. Sotterrino i loro toni gladiatori . Sono semplicemente pietosi.

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