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Sulla famiglia

Lettera Politica N. 762

Le polemiche sul “Congresso mondiale delle famiglie” tenuto a Verona spingono ad alcune considerazioni per riportare il tema sul giusto binario.
La famiglia non è proprietà ideologica di nessun partito, di nessuna religione. E’ un valore fondante della civiltà, cellula base della società. Dove non esiste, come in alcune tribù primitive, i figli sono in comune, non c’è la proprietà e manca lo stimolo a progredire.
Il “Congresso mondiale delle famiglie” è d’ispirazione cattolica, perché i cattolici sono impegnati nella difesa della famiglia, ma ciò non toglie che l’impegno possa essere condiviso anche da chi cattolico non è.
L’ostilità nei confronti dell’evento nasce dalla sinistra radicale, figlia del ’68, fatta propria dal capitalismo mondialista che, dopo aver depotenziato, se non distrutto, i corpi intermedi della società, vede nella famiglia l’ultimo ostacolo da abbattere per realizzare una società fondata sull’individuo, più facilmente condizionabile e coartabile. Il metodo è contaminarne il significato primario, che è quello dell’unione di un uomo e una donna ai fini della continuazione della specie, pretendendo l’equiparazione ad essa delle unioni omosessuali e introducendo delle mostruosità giuridiche come la fecondazione eterologa e l’utero in affitto.
Fra le accuse lanciate contro gli organizzatori c’è anche quella di essere contro l’aborto.
Anche noi, non per motivazioni religiose, ma logiche, siamo contrari all’aborto, preoccupati per il futuro del nostro paese che sta per essere compromesso dal crollo delle nascite. Perciò proponiamo:
-che in ogni comune venga dedicato un giardino “Ai Bambini Mai Nati”, per ricordare che proprio quei bambini ai quali è stata negata la possibilità di nascere sarebbero stati la miglior garanzia per dare un futuro al nostro popolo;
-e che in ogni giardino venga messa una targa che riporti la frase di Oriana Fallaci:
Perché a cosa serve volare come un gabbiano dentro l’azzurro se non si generano altri gabbiani che ne genereranno altri ancora ed ancora per volare dentro l’azzurro?”.

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5 Comments

  1. stelvio dal piaz
    stelvio dal piaz Marzo 25, 2019

    la lotta contro la famiglia fa parte del programma dei PADRONI DEL MONDO ispiratori e sostenitore del progetto CALERGY

  2. Cesare
    Cesare Marzo 25, 2019

    Ottimo intervento sul quale concordo pienamente Complimenti onorevole Danieli

  3. Beppino
    Beppino Marzo 26, 2019

    Concordo in ogni riga!!!!
    La famiglia come la vita nascente non è proprietà di nessuno.

    Beppino

  4. Gaetano Morgante
    Gaetano Morgante Marzo 27, 2019

    Come non essere d’accordo, impossibile.

  5. Botti Eugenio
    Botti Eugenio Marzo 27, 2019

    Penso e credo che vivere la ” società moderna” non significa ridiseganre l’antropologia dell’essere umano secondo schemi di comodo e subalterni alla citata ” società moderna “.
    Il ciclo vitale del nostro pianeta oggi viene giudicato critico e per questo si cerca di correre ai ripari con leggi che modificano il nostro status vivendi, al fine di renderci corresponsabili del degrado in essere; cioè dobbiamo ritornare alla purezza ambientale delle origini. Se vogliamo come razza umana garantirci un futuro.
    La razza umana, parte integrante del nostro pianeta, si perpetua secondo leggi naturali che sono incontrovertibili e che NON sono modificabili a piacimento. Oggi i sostenitori del ” cambiamento e del ( loro ) progresso ” stanno spostando il giusto dibattere “del ruolo della famiglia” ad un dibattere sul “ruolo del singolo individuo”. Noi Italiani grazie alla nostra storia ben conosciamo che Roma non è decaduta in un sol giorno!
    I nostri posteri pagheranno il dazio a causa di scelte fatte nel nome del moderno progresso. Al momento si affaccia la catastrofe ambiental climatica figlia di un progresso e di scelte ( se pur comode ) a seguire si ricorrerà ai ripari ….per riportare sulla giusta e retta via l’essenza della vita umana sul nostro pianeta.
    Aggiungo una nota personale. E’ venuta a mancare mia mamma, solo il nome mamma richiama ad una vita da lei dedicata a noi suoi figli. Onestamente NON mi viene e NON mi ispira lo stesso sentimento se dicessi il mio GENITORE 2 ….Penso alla canzone cantata da Beniamino Gigli ” Mamma” …dai Modernisti sarò giudicata blasfema!

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