Tolleranza zero


Lettera Numero: 144

Il video virale che circola sul web dei tifosi giapponesi che dopo la partita della loro nazionale puliscono le gradinate dello stadio russo è una lezione di civiltà. I giapponesi vengono educati fin da piccoli a tener pulito l’ambiente dove vivono, a cominciare dalla scuola dove, non esistendo volutamente gli addetti, le pulizie le fanno direttamente i bambini che così capiscono subito che non devono sporcare. Semplice no? Se io sporco e poi devo pulire, mi conviene non sporcare.
Perché da noi non succede così? Il senso civico è il frutto di un senso d’appartenenza ad una comunità, di una cultura che rispetta la natura e l’ordine, di un’etica sociale.
I giapponesi, che come noi persero la 2^ guerra mondiale e in più ricevettero dagli Americani come gentile dono a guerra praticamente finita le due bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, in pochi anni si solo rialzati dalle macerie del loro piccolo paese distrutto e ne hanno fatto una potenza mondiale. Ci sono riusciti partendo anche da queste piccole cose, come quella di tener pulito lo stadio, lo spogliatoio, la scuola, la strada. Perché sono le piccole cose che stanno alla base delle grandi realizzazioni.
Come sarebbe bello che anche da noi potesse funzionale così! Cominciando dalle piccole cose, come quella di non buttare una carta per terra e di pulire dove si sporca. L’ambiente sarebbe più pulito e più bello e, si sa, un ambiente pulito induce a comportamenti corretti, mentre il degrado urbano produce degrado umano. Si potrebbe cominciare dalle scuole e con delle campagne di comunicazione sfruttando tutti gli strumenti della tecnologia. Ma nel contempo bisognerebbe pensare anche alla fase repressiva dei comportamenti scorretti. Ricordate Rudolph Giuliani, italo-americano sindaco di New York negli anni ’90? Lanciò la “tolleranza zero”, dicendo che il vetro spaccato di una finestra rotta induce a farne spaccare degli altri. Ecco, facciamo così anche a Verona. Cominciamo a punire chi getta la cicca per terra o lascia i rifiuti sul marciapiede. La città sarà più bella e più pulita. In tutti i sensi.

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5 Commenti

  1. Emilio Frasson dice:

    Condivido dalla prima all’ultima parola. Si può aggiungere che i giapponesi sono shintoisti.

    luglio 10, 2018
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  2. Alberto Sesini dice:

    Sono pienamente d’accordo e sono sicuro che i miei due figli non avrebbero nessuna difficoltà, anzi si divertirebbero a fare qualcosa di utile assieme ai compagni di scuola. Già aiutano a casa con o senza colf presente. A questo proposito vorrei segnalare il degrado che trovo nella Bassa Veronese, dove ho campagna. Sono costretto infatti a chiamare periodicamente il Comune di Isola della Scala per venire a pulire l’area antistante l’accesso al mio viale d’ingresso perchè, essendoci una piazzola (peraltro di proprietà della Provincia di Verona, ceduta gentilmente da mio nonno secoli fa) lungo la strada statale, con due accessi carrai nei due sensi di marcia, molti si fermano tranquillamente e scaricano sacchi dell’immondizia o altro (una volta hanno scaricato da un furgone un quintale di cozze avariate, un’altra abbiamo trovato delle lastre di eternit…). Ma nessuno nell’ambito delle istituzioni si preoccupa di monitorare l’area, nonostante sappiano di questo problema. E d’altronde si vedono spesso nella nostra campagna sacchetti di rifiuti abbandonati lungo la strada o nei fossi, purtroppo. Se ci fossero pene molto severe e si applicassero in maniera rigorosa, forse avremmo un pò di pulizia in più e certa gente maleducata, italiana o meno, imparerebbe a sue spese come ci si deve comportare in maniera civile.

    luglio 10, 2018
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  3. Massimo Galli Righi dice:

    Bravi i giapponesi.
    Rilevo che anche gli alpini ripuliscono i luoghi ove fanno le adunate.
    Gli alpini italiani.

    luglio 10, 2018
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  4. Roberto Gallo dice:

    Il gesto abbastanza “ridicolo” dei Giapponesi (puliscono gli spogliatoi ma il loro Goverono, USA dependent, li lascia in ballo dell’irrisolta “pulizia” di Fukushima…) non va inteso come semplice gesto di “igiene” o di “civile convivenza”, secondo il frasario giornalistico attuale ma è la conferma degli archetipi della loro Cultura che ha, nel Bushido, la sua massima espressione.
    Archetipi che li fecero aderire alla parte che venne sconfitta dal democratico nucleare e non dalla forza delle Idee.

    luglio 10, 2018
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  5. Adelmo Pigaiani dice:

    Da oltre otto anni mi do da fare , livellare con oltre 40 camion di terra di coltura, piantumare con oleandri, albero di acacia, e costruzione e donazione alla comunità di un doppio capitello votivo, con pulizia continua di carte, bottiglie, latine e altro. Piano piano dal rosario del mese di maggio dal 2010 al concerto della banda Boito da 2 anni si sta valorizzando questi giardini anche con monumento a Mario Mazza. Spero che i ragazzi, vedendo che qualcuno tiente pulito, siano incentivati a loro volta a tenere pulito .
    Questore modo di fare mio è dovuto al comportamento dei francesi e tedeschi dove sono stato per 16 anni. Seminando il bene non puoi nascere il male, almeno io ci spero.

    luglio 10, 2018
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