Tripolarismo destabilizzante


Lettera Numero: 715

Che cosa c’è oltre i numeri del 4 marzo? Ragioniamo senza preconcetti, sforzandoci di leggere al meglio la realtà per poter prevedere come sarà domani. L’Italia è spaccata in due: al nord il centrodestra a trazione leghista, al sud il M5S. Ma non si tratta di due forme di protesta.

Il voto leghista del nord è ormai un dato consolidato che corrisponde ad una chiara collocazione politica di destra che interpreta il comune sentire della gente dell’area più popolosa e produttiva del paese. Un voto per difendere l’identità nazionale dall’immigrazione selvaggia, il lavoro dalla globalizzazione e dalle tasse, la famiglia dagli attacchi della pseudo-cultura legata al main-stream mediatico, la sicurezza dei cittadini ed il loro diritto a difendersi anche con le armi dai delinquenti. Un voto di buonsenso che affonda le radici nella cultura e nell’esperienza di vita delle madri e dei padri di famiglia e nell’educazione di origine contadina che ha insegnato per secoli che nulla viene regalato e tutto si deve conquistare col sudore della fronte e con l’impegno.

Il voto grillino del sud è irrazionale, motivato dall’endemica sfiducia in uno stato che per ragioni storiche è visto con diffidenza o nel migliore dei casi come datore di lavoro ed elargitore di assistenze e finanziamenti. La promessa programmatica del reddito di cittadinanza, mille euro ad ogni cittadino per il semplice fatto di esistere, ha indubbiamente esercitato una funzione determinante nella raccolta del consenso. Il ricorso a questa suggestione demagogica e irrealizzabile dimostra tutta l’inattendibilità della proposta dei cinquestelle e ciò stride con la presa di posizione di Confindustria che fa loro un’apertura di credito. Se a questo s’aggiunge il viaggio nella City di Di Maio prende sempre più corpo il sospetto che il fenomeno M5S sia stato indotto da un disegno per destabilizzare l’Italia.

E la tripolarizzazione derivante dall’anomalia grillina è la causa prima dell’ingovernabilità che incombe sul paese.

8793 visite totali 9 visite oggi

Like
Like Love AhAh Wow Sigh Grrr
14

15 Commenti

  1. Forse è vero che l’aspirazione al reddito di cittadinanza ha mosso dei voti, soprattutto al sud, dove la mafia e il voto di scambio sono molto diffusi (non che a Verona manchino, per carità). L’analisi fatta nell’articolo mi sembra comunque molto superficiale.
    Infatti il voto cinque stelle rappresenta soprattutto l’idea di ripulire la politica italiana dalla corruzione e dall’ingordigia endemica, dalle smodate ruberie fatte a spese del popolo.
    Forse le sfugge che Di Maio promise come primo decreto (nel caso fossero riusciti a formare un governo M5S), non tanto di di abolire delle tasse, e nemmeno il reddito di cittadinanza , ma di iniziare a “far pulizia” iniziando da una legge anticorruzione.

    https://video.repubblica.it/dossier/elezioni-politiche-2018/elezioni-di-maio-presenta-il-primo-decreto-legge-se-al-governo-lo-approviamo-in-venti-minuti/298673/299292

    Irrazionale sarà lei se, parafrasando Einstein, pensa di risolvere i problemi con la stessa mentalità che li ha creati.

    marzo 7, 2018
    Rispondi
    • Francesco Lonardi dice:

      Sono d’accordo con lei sul fatto che Di Maio promise un decreto anti-corruzione come prima proposta di legge, ma le chiedo: cosa ne pensa della pubblicità fatta dal M5S, tramite il blog di Grillo, a teorie come il metodo Di Bella ed ai complotti come quello sull’Aids che “in realtà sarebbe una bufala” o quello sui vaccini che “sarebbero inutili o dannosi” piuttosto che quello sulla “pericolosità di screening e diagnosi precoci, che sono stati creati per rispondere a logiche esclusivamente commerciali” ?
      È sufficiente, a suo parere, affermare di voler combattere la corruzione per poter governare in modo serio ? A me tutte queste teorie complottiste sanno veramente di dilettanti allo sbaraglio.

      marzo 11, 2018
      Rispondi
      • Paolo Danieli dice:

        L’ambiguità e l’indeterminatezza sono le caratteristiche principali del M5S esattamente come lo sono le sue origini e la sua collocazione, che si sta rivelando sempre più essere una collocazione di sinistra, ammettendo sempre la validità di questa categoria. Il M5S, non avendo una chiara connotazione né culturale né politica, dato che si tratta di una costruzione artificiale, ha dovuto prendere posizioni qua e là per distinguersi, per farsi notare, sparando anche delle cazzate. Ad onor del vero non sono stati gli unici a sostenere il metodo Di Bella. Ben prima di loro c’è stata Alleanza Nazionale a spendersi per quella falsa cura dei tumori. Io, che allora c’ero, mi sono sempre dissociato ed ho sempre criticato quella posizione. Ma, tornando ai grillini, credo che da parte loro ci sia lo sforzo di acquisire in un modo o nell’altro quell’identità che non hanno né mai avranno essendo un’accozzaglia di dilettanti allo sbaraglio lanciati alla conquista del potere in nome e per conto di una sola persona.

        marzo 11, 2018
        Rispondi
        • Francesco Lonardi dice:

          Sottoscrivo in pieno quanto hai detto: ormai ci sono moltissime prove che dimostrano che si tratta di un movimento costruito ad arte per convogliare su di sè il cosiddetto “voto di pancia”.
          P.S: non sapevo che anche AN avesse sostenuto il metodo Di Bella !

          marzo 13, 2018
          Rispondi
          • OSVALDO MORBIOLI dice:

            Non AN ufficialmente ma Storace fece camagna a favore del Metodo Di Bella

            marzo 27, 2018
            Rispondi
            • OfficinaAdmin dice:

              Ti posso dire, caro Osvaldo, che Alleanza Nazionale, attraverso i gruppi parlamentari, sosteneva questo metodo ed io, che ero impegnato sulle politiche sanitarie, non condividevo nella maniera più assoluta. Quando Storace fu ministro della salute del metodo Di Bella non se ne parlava già più

              marzo 27, 2018
              Rispondi
  2. Marco Andreoli dice:

    Pur augurandomi col cuore di avere un governo di centro-destra a trazione Lega per dare seguito alle nostre istanze autonomiste, tuttavia per mia natura non faccio mai processi alle intenzioni e non giudico qualcuno prima di vederlo all’opera. Pertanto aspettiamo di vedere se veramente all’Italia toccherà un governo a 5 Stelle con l’appoggio di qualche sinistroide o mercenario di bassa lega. Certo è che la selezione all’ingresso nel partito di Di Maio lascia vermante a desiderare e c’è veramente la possibilità che un bidello, un pizzaiolo o un disoccupato si trovino in Commissione quinta al Senato a scivere una legge finanziaria… Ad ogni modo li aspetterei al varco sulle questioni che stanno a cuore alla grande maggioranza degli italiani: blocco navale, abbassamento delle tasse, legittima difesa…etc

    marzo 7, 2018
    Rispondi
  3. Adelmo Pigaiani dice:

    Napolitano farà di tutto perché la Lega non vada a governare anche in modo sfacciato, è lui che tira i fili delle marionette, per mandare a governare i nuovi sinistri.

    marzo 7, 2018
    Rispondi
  4. OfficinaAdmin dice:

    Credere che il grillismo sia nato dal nulla è un’imperdonabile ingenuità. L’esigenza della finanza internazionale era di incanalare la protesta derivante dall’operazione antipopolare del governo Monti in modo da poterla controllare e utilizzare. E’ così che è nato il movimento di Grillo e soprattutto di Casaleggio, personaggio in contatto proprio con quegli ambienti. Il M5S non è nato spontaneamente dal popolo come solo gli sprovveduti possono credere. D’altra parte come potrebbe essere diversamente per un qualcosa che non è neanche un partito ma un’organizzazione di proprietà di una persona sola? E’ un progetto orchestrato sapientemente per spoliare l’Italia . Il mainstream mediatico ha funzionato da artiglieria ideologica, bombardando le teste degli italiani con tutte le palle dei costi della politica. La gente semplice è stata convinta che il debito pubblico di 2.281 miliardi di euro è causato dagli stipendi dei parlamentari che ammontano appena a qualche centinaio di milioni. E che “i politici” siano tutti ladri, con generalizzazioni inaccettabili. Che i corrotti devono andare in galera non lo dice solo Di Maio, lo diciamo tutti, e non c’è nemmeno bisogno di fare una legge: basta applicare quelle che ci sono già in abbondanza. La realtà è che riempiendo la politica di dilettanti allo sbaraglio che poco o nulla sanno di come si governa un paese si lascia mano libera a quei poteri forti che già da tempo hanno messo gli occhi sulle ricchezze degli italiani e che ci lasceranno in mutande. E’ sconfortante che vi siano milioni di persone che ingenuamente e in buonafede, magari per semplice protesta, si prestino a questo gioco scellerato.

    marzo 7, 2018
    Rispondi
  5. maurizio manfredi dice:

    Se permettete, io vedo il voto ottenuto al Sud dai grillini, non tanto come un voto di protesta o speranza quanto, invece, un voto di tipo ” astensionistico “. Mi spiego…non sapendo chi votare in quanto sono tutti uguali, dò il voto ai grillini che mi ” promettono ” un reddito sicuro ottenibile senza sforzo e, visto che, tanto, non ho nulla da perdere, lo dò a loro! Se và…và…altrimenti è tutto, comunque come prima. In quanto al fatto che la Lega abbia ottenuto un grande risultato al Nord, era nella logica delle cose. Dopo il risultato ” bulgaro ” ottenuto con il referendum per l’autonomia…beh….cosa potevamo aspettarci se non questo? Mi auguro solamente che si arrivi in pochi giorni a creare un governo di scopo e a termine definito. Un governo che si impegni, a brevissimo, a fare una nuova legge elettorale con un sistema maggioritario puro e, poi, tutti a votare e…vinca il migliore!!!
    Questa, secondo me, è l’unica opzione praticabile per poter essere ancora vagamente credibili e ritenuti affidabili, per quel poco di credibilità che ci resta!
    Sorrido al pensiero di quanti del centro sinistra hanno definita questa legge elettorale assurda, demenziale o anche peggio. Ma non è stato uno del PD a proporla e portarla in Parlamento? Capisco che sia stata creata ” ad hoc ” per evitare che i grillini vincessero le elezioni ma, non credo fosse fatta per distruggere chi l’ha pensata e chi l’ha, poi sostenuta e votata. E’ proprio vero…all’imbecillità non c’è mai fine!
    Nuova legge…voto e…lasciamo che vincano, se sarà, i grillini. In tal modo, salvo miracoli che potranno produrre, ma non ci credo, visti i risultati ottenuti a livello di amministrazioni locali, imploderanno scomparendo dal panorama politico Italiano. Si potrà tornare ad una situazione di bipolarismo e, lo ripeto…vinca il migliore!
    Tanto, peggio di così, credo sia difficile andare.
    Quando si tocca il fondo, si può solo risalire o, morire. Speriamo non sia questa l’opzione finale.

    marzo 7, 2018
    Rispondi
  6. giuliana dice:

    vi rispondo con un estratto da un libro appena uscito:
    …”il simbolismo della stella a cinque punte si è ripresentato recentemente nel Movimento Cinque Stelle (M5S). il movimento pentastellato è parte del progetto della rivoluzione controllata gestita dai poteri forti e tra i suoi fondatori troviamo un appartenente dell’aristocrazia nera. prima di attecchire in Italia questo movimento era già supportato dalla lobby inglese e americana e dalle grandi banche d’affari e testate giornalistiche. il Financial Times addirittura si augurava diventasse il nuovo partito di governo in Italia. questo non sorprende, visto che il M6S è filoamericano, filomassonico, europeista, non tratta lo spinoso tema del signoraggio bancario, ed è favorevole all’invasione programmata di milioni di stranieri in Italia e nel resto d’Europa, ovvero supporta le più importanti linee-guida dell’attuale agenda degli Illuminati/gesuiti.”
    Riccardo Tristano Tuis, Gesuiti, Uno Editore, note alla pag. 160 dove trovate anche la vera origine della Lega.
    Siamo in ottime mani, direi!
    poveri noi…

    marzo 7, 2018
    Rispondi
  7. Gaetano Morgante dice:

    Le osservazioni mosse nell’articolo rappresentano esattamente la situazione del Paese come emersa dalle urne. L’intenzione di questo sistema elettorale era di garantire l’ingovernabilità del Paese costringendo i partiti ad unirsi in un governo tecnico programmatico dove, ovviamente, la genuflessione ai diktat di Bruxelles non può essere che totale. Si voleva garantire che non ci potesse essere un governo ostile a Bruxelles e all’euro e in questo senso l’obiettivo è stato raggiunto. L’Unione europea, e quindi la Germania, si sta difendendo dai continui attacchi portati avanti dai numerosi Paesi europei che ormai hanno capito le intenzioni di questa assurda oligarchia che ha in mente ha tutto tranne il benessere dei popoli europei. Sempre più chiare appaiono le contraddizioni di questa Unione Europea nata da un’utopia politica, evoluta in una oligarchia al servizio delle multinazionali e della Germania e arrivata ad essere niente più che un’espressione geografica. La cosa certa è l’implosione del sistema, l’incertezza è su chi accenderà la miccia.

    marzo 9, 2018
    Rispondi
  8. OSVALDO MORBIOLI dice:

    A proposito dei risultati delle ultime elezioni ci siamo domandati come sia stato possibile che in Sicilia il M5S abbia fatto cappotto dopo solo un paio di mesi dalla vittoria di Musumeci e del pessimo inizio della sua giunta con polemiche, spartizioni di posti, riciclati accorsi solo per salire sul carro del vincitore. La coalizone messa in campo era quanto di più raffazzonato possibile si potesse immaginare con Miccihè che ha da subito ripristinato vecchi ed odiosi privilegi. Vincere a tutti i costi una battaglia ci ha fatto perdere la guerra. Col cappotto del centro destra in Sicilia, se si fosse partiti bene, attualemnte non ci sarebbre attualmente nessuna necessità di trattative ma si sarebbe potuto fare direttamente il Governo. Serva almeno da lezione per il futuro, capendo che il vero nemico del centrodestra è Berlusconi i Berlusconiani e la loro metodologia.

    marzo 27, 2018
    Rispondi
    • OfficinaAdmin dice:

      La tua osservazione è giusta. Ma il sud segue dinamiche e percorsi mentali molto diversi dai nostri. Il nemico della destra – o del centrodestra se vogliamo ancora dare credito all’ipotesi che esista un centro, ma questo accade solo in italia- è il liberal-capitalismo, non Berlusconi. Lui è ormai sul viale del tramonto, ha istituito dei metodi sbagliati nella selezione del personale politico, ha commesso degli errori e quando è stato al governo non è riuscito a fare granché, ma non dimentichiamo che è stato lui a portare la destra al governo. Ora dovrebbe limitarsi a stare dietro le quinte. E già questo non sarebbe poco.

      marzo 27, 2018
      Rispondi
      • OSVALDO MORBIOLI dice:

        Sei sicuro che ha portato la Destra al governo o che invece non ha usto i vosti della destra ( ma non per fare cose di destra) per stare al governo pensando bene di terminare il lavoro iniziato molti anni prima finanziando la scissione di Democrazia Nazionale ( leggersi le memorie di Delfino ed altri) E’ sempre stato un padre padrone, il nostro torto è stato quello di accorrere alla mensa imbandita sperando in prebende e posti di sottogoverno e con quelle ci ha distrutto.
        Il successo di Salvini è che ha enuciato cose di destra ( vedremo se le farà, io ci spero) in opposizione a Berlusconi e così si è rifatto una verginità che la destra aveva perso.

        marzo 29, 2018
        Rispondi

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *