Un ragionamento sul voto veronese


Lettera Numero: 137

Il voto veronese merita una riflessione. E’ qui che viviamo e sapere come la pensa la gente che ci sta attorno serve a comprendere meglio la realtà in cui siamo immersi.
Il Veneto si conferma roccaforte del centrodestra. E’ un dato consolidato, dimostrato anche con il referendum che ha bastonato Renzi e con quello sull’autonomia che ha raccolto il 98,3% dei consensi. Due incontestabili vittorie del centrodestra a trazione Lega.
E’ la Lega il primo partito, con un balzo in avanti dovuto certamente a Salvini, che l’ha trasformata da movimento “padano” in partito nazionale di destra, senza peraltro abbandonare le istanze autonomiste che la distinguono dall’altro partito di destra, Fratelli d’Italia, che nonostante abbia raddoppiato, rimane la terza forza della coalizione, dopo Forza Italia.
E’ d’obbligo il confronto con il voto comunale del giugno scorso, la consultazione più vicina e che ha coinvolto un terzo del corpo elettorale della nostra provincia.
Tutti i partiti recuperano, chi più chi meno, per il fatto che è tornata in circolazione una grande quantità di voti che era stata “sequestrata” dalle liste civiche.
Questo vale in particolare per la Lega che triplica, per FI che passa dal 3 al 10% e per FdI che passa dal 2,8 al 5,2. Debacle invece per Tosi che rispetto alle comunali ha un crollo verticale dal 20 al 3%.
Sempre nell’area di centrodestra c’è da registrare il risultato del Popolo della Famiglia, la formazione d’ispirazione cattolica che è rimasta al 2,5% e non ha  superato lo sbarramento sul livello nazionale, così che non entra in Parlamento. Inferiore alle aspettative Casa Pound che  rimane di molto sotto la soglia.
Dalla duplice vittoria, nazionale e locale, deriva per il centrodestra una grande responsabilità: quella di essere la barriera all’irrazionale protesta grillina che si è manifestata soprattutto al sud. Solo il centrodestra può contenerla ed annientarla con una politica seria fatta per la gente. E confidiamo che la leadership di Salvini trasformi la coalizione in quel grande movimento nazionale e popolare che solo può riuscire in quest’operazione che è nell’interesse dell’intero paese.
Ma proprio per questo il centrodestra deve riassorbire tutti quei gruppi d’area riamasti fuori dal Parlamento a causa della legge elettorale mettendo da parte risentimenti e rivalità. E sarebbe bello che questo partisse proprio da Verona.

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6 Commenti

  1. alex dice:

    Mi permetto anch’ io delle mie personali valutazioni.
    Renzi e Di Maio a mio avviso sono degli ologrammi. Per spiegarmi il primo è creatura e vittima dei poteri forti che l’ hanno creato, il secondo nuovo tribuno della plebe e investito del potere da essa.
    Il primo, come dicevo, può diventare vittima ma può anche riciclarsi o trasformarsi com’ è avvenuto nei paesi circonvicini ( la Francia) con un nuovo movimento politico, il secondo, come tutti i tribuni, rischia di scomparire se non riesce a realizzare ciò che ha detto pur rappresentando 1/3 dell’ elettorato.
    Detto ciò venendo in casa nostra, la Destra è attorcigliata sui suoi problemi di leadership vedasi a livello locale !
    Nel centro destra è indubbia la vittoria della Lega ma rappresenta circa il 20 % dell’ elettorato complessivo ma è in coalizione e vedo difficile realizzare ciò che prevede il suo programma.
    Inoltre è sempre stata considerata partito più di lotta che di governo anche se a livello regionale e locale non v’ è dubbio governi con discreto successo. Quindi per essa manca una vera e propria prova del Nove.
    Detto ciò concludo dicendo che questo sistema elettorale è stato congeniato, non occorre essere dei politologi, per non far vincere nessuno e che farebbe impallidire Acerbo e Scelba…
    Quindi l’ esito non è dato sapere comunque si è parlato a torto o a ragione che i partiti abbiano preparato un piano B e purtroppo la Destra non ha una forte rappresentanza in questo quadro politico, confinata a meno del 5 %.
    A pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca,come diceva qualcuno, e comunque così concluderebbe “ il potere logora chi non ce l’ha “…

    marzo 6, 2018
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  2. Eugenio Pio Botti dice:

    Paolo avevo pensato la stessa cosa, ma forse non siamo d’accordo sul contenitore.
    Inventiamoci un nuovo contenitore che vada oltre la sigla….Centro Destra. per esempio :
    Progetto Italia
    Ciao

    marzo 6, 2018
    Rispondi
    • Graziano Vivian dice:

      Sono in pieno accordo! Dx o sx, negli ultimi 25 anni per la Naziine Italia ed il suo popolo non ha fatto nulla, anzi , avendo avuto una maggioranza assoluta dal popolo non e’ riuscita a governare, killudendo un popolo e sperperando e facendo sperparare ancora di piu’ denaro pubblico con la nomina di governi tecnici non nominati dal popolo, quindi togliendo al popolo stesso la democrazia , imponendo scelte fatte da un tiranno ” Napolitano”!! Siamo saltati per la parola” spread”,per farci capirr quanta improvisazione c’è nelle persone che rapprrsentano i Ministeri della nostra Repubblica! L’ ho capito subito che è stata una manovra europea cin Napolitano per impedire a Berlusconi di governare e far si che l’ Europa continui a rubare denaro degli italiani! Sono molto deluso dalla politica tutta e “della sx non voglio nominarla” ed in ppaticolare modo del centro dx cosi’ chiamato oggi che ha approvato wuedta legge elettorale, dovr sono le segreterie che decidono oltre ad appoggiarr leggi sui vitalizi di persone che lavorano in parlamento solo per se stesdi e non per il popolo tutto! Bisogna pensarr agli italiani tutti per una crescita genersle r donare un sortiso alla gente! Buona giornata!

      marzo 6, 2018
      Rispondi
  3. adelmo dice:

    Io non capisco le strategie politiche, ma tutti i partitini di destra divisi con proprio orticello perchè non arrivano a capire di unirsi con FdI della Meloni e aumentare il numero, la gente che vota quando vede che un partito ha poca consistenza non lo prende in considerazione anche se è di destra e vota uno che conta di più per numeri. -Adelmo-

    marzo 6, 2018
    Rispondi
    • Marco Andreoli dice:

      Verissimo, basti pensare che neppure Forza Nuova e Casa Pound uniscono le forze. Francamente assurdo

      marzo 7, 2018
      Rispondi
  4. andrea dice:

    Buonasera a tutti. e grazie a chi avrà la bontà, la curiosità e la pazienza di leggermi.
    Dopo lunga riflessione, ho voluto scrivere su questo laboratorio, che sento ancora vicino, nonostante le scelte politiche degli ultimi anni, non siano perfettamente in linea con il mio pensiero politico.
    La nuova legge elettorale ha generato un mostro, un parto politico da quarantaseiesimo cromosoma. E non mi riferisco all’ingovernabilità del paese, ma al fatto che a decidere che gli occupanti di Camera e Senato debbano essere decisi dai partiti. Ci ritroviamo così ad avere onorevoli imposti, alcuni disonesti, altri che senza alcun sacchetto di voti si trovano a Montecitorio.
    Se vogliamo è la fine della Politica con la P maiuscola, più delle millantate promesse elettorali dei vari schieramenti, più del fallimento di Casa Pound, formazione alla quale ho consegnato il mio voto (tre in casa mia su tre votanti, compresa mia figlia Camilla, nata il 19 gennaio 2000).
    Proprio mia figlia 2 settimane prima del voto, a tavola mi disse:” Sai papà… ho sentito un po’ di dibattiti politici, per come la penso e per quel che vedo sono indecisa tra la Meloni e Salvini.” Rispondo: Fai quel che credi e quel che ti senti ma pensaci bene….daresti il voto ad un partito che annovera tra le sue fila una persona che:
    1)Ha un dubbio passato.
    2)Non ha mai lavorato un giorno in vita sua.
    3) NON ha un seguito politico.
    4) (ma non 4) E’ stato eletto in consiglio comunale a Verona per una manciata di voti, passando per il rotto della cuffia.
    Si è consumata l’ennesima buffonata elettorale.
    Mi congratulo con il risultato di Fratelli d’Italia,
    Il Movimento Sociale per molti anni è stato tra il 5,5 e il 6,5 per cento con uniche punte di rilievo nel 72 (9% al senato) e nell’83 (7,3% al senato)
    Non siamo molto distanti, soprattutto se avrà dei militanti che sapranno entrare nelle strade e sapranno essere vicine alla gente.
    Il personaggio a cui facevo riferimento, con il quale ho condiviso gli ultimi miei anni nel Fronte della Gioventù, in un incontro fugace di anni fa, mi disse; Sai Burio,,, stò seguendo un percorso politico personale…..
    Praticamente un veggente.
    Andrea

    marzo 7, 2018
    Rispondi

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