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Un’influenza pericolosa

Lettera Politica N. 793

Anche quest’anno l’influenza arriverà dall’Oriente. I vaccini sono pronti. Ma ne arriva una ben più pericolosa da Occidente. Effetto del virus è di chiudere la bocca al dissenso, trasportandolo dal “politico” al “penale”, come accade in America dove vige il Patriots Act, emanato dopo l’attacco alle Twin Towers, in forza del quale un cittadino – anche non americano – può essere detenuto senza garanzie di durata e di trattamento per motivi di terrorismo sulla base di un semplice sospetto.
Il Procuratore Generale William Barr per “perseguire pedofili, spacciatori di droga e terroristi” ha predisposto una normativa per Dipartimento di Giustizia, FBI, CIA ed anche organizzazioni private (!) che consente di ottenere dati da qualunque provider, apparato di conservazione di mail/dati di qualunque cittadino, al fine di identificarne il profilo e, se sospetto, di procedere all’arresto e misure precauzionali, comprese la cura psichiatrica e la somministrazione di farmaci.
La legislazione penale negli USA si sta spostando dalla punizione del crimine alla prevenzione, considerando il reato di terrorismo una malattia mentale che può essere diagnosticata dal computer o dal telefonino.
Il ricordo va ai dissidenti dell’U.R.S.S., internati come malati di mente, incapaci di comprendere la “bontà del sistema comunista”. L’area che necessiterà di cura potrà essere facilmente allargata o ristretta a seconda della scelta politica del Giudice: una bandiera confederata del Sud, un libro sul Generale Lee, una foto di Mussolini, dei libri “controcorrente”, potranno essere utilizzati per la “diagnosi” e la successiva cura.
Su questa scia s’inserisce la proposta della sen. Segre di istituire una Commissione “contro l’odio”. E’ evidente che essa fa parte del più generale disegno di neutralizzare il dissenso sulla base di un assurdo sillogismo: sei contro l’immigrazione, parli con violenza (?) ed usi termini come “ebreo” o “negro”? Vai punito per il semplice fatto che lo facevano anche i responsabili dell’olocausto e coloro che lo negano. Per fortuna la Corte Costituzionale ha stabilito che è il tentativo di reato ad essere punibile e non il pensiero di commetterlo, ma il virus che chiude la bocca al dissenso è sempre più aggressivo. continua a girare. Perciò è necessario vaccinarsi.

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5 Comments

  1. Emilio Frasson
    Emilio Frasson Novembre 6, 2019

    Provi a leggere le sue ultime 8 righe: Su questa scia….. e scoprirà un salto logico, non casuale, che per giustificare un comportamento antisemita falsifica i termini della proposta della senatrice a vita Segre. La Commissione è di studio, di approfondimento sociale e culturale non è per fare una legge che reprima. Sulla stessa linea Berlusconi che ci aggiunge un lapsus rivelatore…. come Fini…… Ricordo bene quel periodo politico; Fini era riuscito, con molta difficoltà, ad arrivare in Israele ed a fare le dichiarazioni che al medio suo votante equivalevano ad altrettanti pugni sullo stomaco. Berlusconi lo cacciò. L’antisemitismo viscerale, segreto, negato con contorsioni emerge vistoso. Anche in questo caso.

    • Paolo Danieli
      Paolo Danieli Novembre 11, 2019

      Voler cercare/trovare antisemitismo nelle parole di chiunque non si allineato al Pensiero Unico è un’operazione che risponde ad un unica ragione: criminalizzare il dissenso. Parli male delle banche? Sei antisemita, in base al medesimo ragionamento espresso da Gallo : siccome tante banche sono in mano alla finanza ebraica, parlar male delle banche significa parlar male degli ebrei. Sei critico nei confronti del capitalismo? Siccome molti capitalisti sono ebrei, allora vuol dire che critichi e quindi sei ostile agli ebrei. E via di questo passo. Non le sembra assurdo? Oltretutto la parola “antisemitismo” è usata a sproposito, perché son di ceppo semita anche gli arabi. Esiste un problema ebraico? La gente è interessata alla questione? C’è qualcuno che oggi valuta le persone sulla base dell’essere o meno ebreo? Direi proprio di no. Ergo, sollevarla, può essere solo strumentale ad altro. Altri sono i problemi che affliggono l’Italia e se c’è qualcuno che va a imbrattare le tombe degli israeliti si tratta evidentemente di elementi isolati e decerebrati.

  2. stelvio dal piaz
    stelvio dal piaz Novembre 6, 2019

    è arrivato il GRANDE FRATELLO !

  3. Antonio Pantano
    Antonio Pantano Novembre 7, 2019

    CACINI… o CARNEADE…!

  4. Roberto Gallo
    Roberto Gallo Novembre 11, 2019

    La risposta del lettore Frasson rappresenta la prova provata che il Pensiero Unico si appoggia a quella linea che si consolida (era già presente un secolo prima, basti leggere Max Nordau “Degeneration”) nella Scuola di Francoforte.
    La non accettazione del “dogma” significa malattia (e infatti nel pensiero giudaico, i Gentili sono malati, colpiti da un “virus”, l’antisemitismo appunto – R. Wistrich, Anti-semitism: The Longest hatred).
    Ecco quindi il mio accostamento al virus influenzale che, subdolamente, colpisce la vittima; salvo vaccinarsi.
    La tesi “…La Commissione è di studio, di approfondimento sociale e culturale non è per fare una legge che reprima” è il primo passo che si concretizza con l’EUFEMISMO. Esempio pratico di eufemismo: Israele non chiama il muro,”Muro” quello che ghettizza i Palestinesi ma “confine”: come buoni vicini. Oppure, quando la “democrazia” bombarda i villaggi, non si tratta di strage di civili innocenti “ma azioni dirette a colpire il terrorismo”. In modo da ottenere il consenso da un uditorio internazionale allo sbando (non tutto, pero’).
    Dall’eufemismo si giunge alla MISTIFICAZIONE, quindi all’INVENZIONE dei fatti (ricordo l’ex.Gen.C.Powell che mostra al mondo una provetta di antrace-borotalco per giustificare l’attacco all’Iraq).Tecniche di comunicazione di massa ben note e sulle quali si imperniano follie come quella della scuola canadese che sospende due studenti che non mettono sul petto uno stemma LGBT in occasione del Remembrance Day; o della professoressa italiana che insegna ad Haward e che vede respingersi un articolo sui tappeti orientali veneziani del 1500 perché ha scritto “orientali”; o del NYT che deve richiamare – sotto pressione della lobby ebraica – un proprio vignettista che descrive Trump come pupazzo di Netanyahu (e successiva proibizione di ogni e qualsiasi vignetta di riferimento, anche implicitamente, ad ebrei o Israele).
    Proprio il coinvolgimento della Sig.a Segre, che rispetto al di là di opposte visioni del mondo, e quindi della “leva dell’antisemitismo” hanno fatto intendere che stava per passare,furbescamente, la pars construens del pensiero che anticipa la successiva normativa repressiva. Dejà vu, mille volte nella Storia.
    La sua risposta convince ancor più’ della mia libera – al momento – espressione.
    “Se vuoi sapere chi comanda, guarda chi non puoi criticare”. Voltaire

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