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Verona dovrebbe essere più pulita

Lettera Politica N. 170

Per noi veronesi Verona se non è la città più bella del mondo poco ci manca. E non solo per noi, visto i milioni i turisti che vengono a visitarla. La nostra buona qualità della vita dipende anche dal fatto che possiamo fruire della bellezza della nostra città.
La prima impressione che un visitatore ha di una città è data dalla pulizia di strade e piazze. Un ambiente pulito e ordinato incide positivamente sull’uomo ed è il miglior antidoto a comportamenti scorretti e antisociali. Il degrado urbano produce degrado umano e viceversa. La pulizia della città è quindi un primo fattore di sicurezza. Sporcizia e disordine sono terreno di coltura per la delinquenza.
Verona dovrebbe essere più pulita. Ciò dipende dalla mancanza di senso civico e da un’attività insufficiente dell’Amia. Se per le strade c’è sporco, se ai bordi ci sono le erbacce è colpa dell’incuria di chi getta per terra carte, mozziconi di sigaretta, avanzi di cibo e altro, ma anche dal servizio di nettezza urbana che non pulisce abbastanza. Troppe volte i cassonetti restano stracolmi di rifiuti perché non vengono svuotati tempestivamente. Lo stesso vale per i cestini.
Se è vero che alla maleducazione dei cittadini deve corrispondere un maggior l’impegno dell’Amia è anche vero che la sporcizia chiama altra sporcizia. E’ il gatto che si morde la coda. Per cui da qualche parte bisogna cominciare. La nuova gestione Amia compie un anno. Saprà invertire questa brutta tendenza?
Chi porca rappresenta un costo per la comunità che è costretta a spendere di più per pulire. Rudolph Giuliani, italo-americano sindaco di New York negli anni ’90 lanciò la “tolleranza zero”, dicendo che il vetro spaccato di una finestra induce a farne spaccare degli altri. Ecco, facciamo così anche a Verona. Cominciamo a punire chi getta la cicca per terra o lascia i rifiuti sul marciapiede. La città sarà più bella e più pulita. In tutti i sensi.

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3 Comments

  1. Stefano
    Stefano Settembre 20, 2019

    Non posso che convenire con quanto pubblicato nell’articolo, ma mi permetto di fare qualche breve considerazione sul problema dei rifiuti. Purtroppo a Verona come nella maggior parte delle città italiane – ed in molti casi dolosamente – la questione viene affrontata come un problema e non come come un’opportunità. Sarebbe velleitario e riduttivo esporre qui in poche righe un’argomento assai articolato e complesso come quello della sostenibilità ambientale di cui i rifiuti non sono che una sfaccettature. Mi limito solo ad evidenziare che la normativa attuale prevederebbe (se correttamente applicata) che il pagamento della tassa rifiuti dovrebbe venir calcolata SOLO sulla quota di “secco non riciclabile” ossia solo su quella parte di rifiuto che va conferito in discarica. In tale ambito la normativa prevede anche la possibilità di “situazioni premiali” ovvero l’applicazione di bonus economici (raccolta differenziata incentivata e baratto amministrativo) a chi produce meno rifiuto o fa una differenziata di “alta qualità” in quanto il rifiuto che viene prodotto per il gestore è a tutti gli effetti una “materia prima” … pensiamo solo alla carta dove l’italia si pone al 3° posto in Europa in termini di percentuali di riciclo. Questo sistema, laddove viene attivamente coinvolta la cittadinanza coi sistemi premiali si raggiungono percentuali di differenziata anche di oltre il 90% assicurando ritorni tangibili e soggettivi in termini di denaro e/o uso di servizi pubblici che per una famiglia di 4 persone possono arrivare anche a 100 euro annui. … In tempi come questi quale famiglia rinuncerebbe ? … e ciò senza naturalmente contare l’indotto in termini di lavoro e nuove professionalità che questa rivoluzione si porta appresso …
    Gli investimenti, anche in termini di conoscenza, nell’ambito della sostenibilità accompagneranno il nostro futuro … purtroppo è anni che cerco di spiegare questi argomenti ai nostri amministratori … peccato che queste argomentazioni – anche dal punto di vista politico – vengano lasciate perennemente in mano alla sinistra ed i comuni preferiscano elargire qualche migliaia di euro – ingrassando Legambiente – per l’organizzazione di manifestazioni come puliamo il mondo di domenica prossima …

  2. OfficinaAdmin
    OfficinaAdmin Settembre 20, 2019

    Condividiamo pienamente le osservazioni di Stefano. E’ necessario che il problema della pulizia della città, della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti venga affrontato con una visione strategica e non più con pensate e interventi parcellari. Su questo argomento ci vuole un dibattito ampio. L’Officina è a disposizione di chiunque voglia costruire um grande progetto con una visione complessiva di miglioramento della qualità della vita.

  3. OfficinaAdmin
    OfficinaAdmin Settembre 20, 2019

    Condividiamo pienamente le osservazioni fatte da Stefano. Purtroppo il tema della pulizia urbana e della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti non è mai stato affrontato con una visione organizza e complessiva, ma sempre con pensate e interventi parcellari. Manca, ad esempio, un campagna di comunicazione sui comportamenti corretti e per il coinvolgimento del cittadino nel mantenimento del decoro urbano. L’Officina è seriamente disponibile a care il suo contributo assieme a tutti quelli che hanno a cuore questo prolema.

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