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Non è economia

Lettera Politica N. 560

Cari e benevoli lettori, mi scuso se questa volta non parlerò dell’economia, ma mi sono innamorato. Alla mia età è una catastrofe, ma mi sono innamorato di Samantha. Chi potrebbe non innamorarsi di una graziosa brunetta che, dopo migliaia di analisi, prove, massacranti sedute d’addestramento, raggiunto il proprio scopo, rimane la ragazza della porta accanto: “Mamma, qui è bellissimo, è più bello di quanto m’immaginavo.

Sorridente e modesta. Mi fa venire in mente un suo vecchio collega, il primo eroe del cosmo, Jiurji Gagarin, anche lui sempre sorridente e umile. Quando un riciclato del vecchio regime fece togliere la sua statua dalle terme di Karlsbad, ne fui veramente dispiaciuto. Non era una bella statua: raffigurava Gagarin insaccato nella sua tuta da astronauta, ma lo scultore aveva conservato il suo sorriso gentile.

Le meraviglie della tecnologia attuale, che ci permettono di vedere l’interno della Sojuz come se fosse nel nostro salotto, ci mostrano altre cose. I cosmonauti russi (e chi e chi se non lo loro) hanno attaccato in bella mostra un’icona della Panagia (Tutta Santa) di Kazan, la protettrice di tutte le Russie. L’ex monaco Iosif Vissarionovich detto Stalin, ateo conclamato, colto in contropiede dal Fuhrer, fece prendere l’icona originale dal convento di Kazan e la fece portare in volo sopra Mosca per proteggere la città dall’avanzata delle truppe tedesche.

Il trovare la Beata Vergine di Kazan nella ultra tecnologica Sojuz la dice lunga sulla Fede (con la F maiuscola) di questi ragazzi. Naturalmente i giornaloni italiani, pronti a analizzare e soppesare qualsiasi minzione delle nullità che ci governano, hanno trattato l’argomento con il minimo possibile di lip service.

Lo scuolital, impegnato a fondo a far digerire ai bambini la presenza di due genitori 1 e/o due genitori 2,eliminare il Natale e a togliere dai muri il “cadaverino inchiodato” non ne parlerà neanche ai ragazzi.

Eppure, Samantha è la prova che in Italia esistono ancora donne e uomini che sono disposti ad appassionarsi e sacrificarsi per raggiungere degli ideali, donne e uomini degni di stare al pari con i loro omologhi stranieri se non di essere addirittura migliori. È un pensiero consolante in questa atmosfera sorda e grigia in cui è cascata la società italiana e dalla quale sarà difficile uscire.

Le persone modeste e umili che tirano il carretto e che fanno andare avanti,bene o male, il nostro mondo nonostante gli ostacoli posti dalla politica e dall’imposizione fiscale alla loro vita sono ancora molte e sono quelle che costituiscono il nerbo attivo della nostra società per cui è lecito sperare che presto o tardi si possa risorgere dal baratro e dalla immobile palude in cui siamo caduti

Dobbiamo essere grati a lei e dai suoi colleghi che ci fanno alzare gli occhi dalla palude di guano in cui siamo immersi e che ci fanno ricordare che sopra la palude esiste ancora un Cielo. Molte sono le forze che ci vorrebbero far guardare solo terra terra. Meno male che ci sono dei casi come quelli di questi astronauti che ci permettono di ricordarci ancora di quello che diceva Ulisse ( tramite Dante) “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtude e conoscenza”: una conoscenza che ci porta a miglioramenti complessivi della vita, anche se con alti e bassi, una virtude che, sebbene parecchio eclissata, non è estinta e di tanto in tanto ricompare- Un solo aspetto: la virtude fa notizia soltanto quando è macroscopica, mentre quando è modesta cosa di tutti i giorni viene ignorata, ma è proprio quella che con un lento bradisismo provoca i maggiori cambiamenti.

Grazie, amici astronauti, per averci fatto rivolgere gli occhi al Cielo. Grazie, Samantha, per quello che hai fatto e per quello che farai. In bocca al lupo.

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