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VERONA LABORATORIO POLITICO

Lettera Politica N. 106

E’ più di un anno che Tosi si è esposto a sostegno di Renzi e del sì al referendum. Lo ha fatto in un momento per lui difficile, dopo la rottura con la Lega, il partito in cui è nato e cresciuto, e dopo la sconfitta alle regionali, mentre Renzi, al contrario, era sulla cresta dell’onda.
Oggi però le cose sono cambiate. Per Tosi s’avvicina la fine-mandato e Renzi è in difficoltà per le mancate promesse ed i sondaggi che prevedono tutti la vittoria del NO.
Ecco allora che corrono entrambi ai ripari. Renzi, che aveva assicurato che in caso di vittoria del NO sarebbe andato a casa e si sarebbe ritirato dalla politica, adesso ci ripensa e dice che rimarrà comunque al governo. Tosi, dicendo che con le prossime elezioni comunali il referendum e la politica non c’entrano niente.
Affermazione sorprendente che colpisce più delle balle di Renzi, cui siamo abituati. Se c’è stato un sindaco che più di qualsiasi altro ha politicizzato il suo ruolo cercando di trasformarsi da primo cittadino di Verona in leader nazionale questo è Tosi. Nel 2014, quando aveva il vento in poppa ed era sempre in tv, puntando al ruolo di leader del centrodestra; nel 2015 candidandosi alla presidenza del Veneto; nel 2016 sparando la candidatura a sindaco di Roma, rivelatrice di un interesse proiettato ben oltre le mura della città e infine mettendo in piedi un piccolo partito politico impegnato a sostenere Renzi e prendendo decisamente posizione per il sì al referendum sulla riforma costituzionale.
Come fa allora a dire che il sindaco di Verona con il referendum e la politica non c’entrano niente? E’ evidente che anche Tosi, che è un uomo intelligente, ha ormai capito che la partita referendaria per lui e per il suo amico Renzi è persa e cerca di correre ai ripari cercando di separarla dalle elezioni comunali del 2017.
Ma questo non è possibile. Verona, con tutto il rispetto, non è Bovolone. E’ la dodicesima città d’Italia per numero d’abitanti ed anche di più per importanza. E’ sempre stata un laboratorio politico che ha anticipato situazioni che poi si sono verificate sul livello nazionale e sarà il più grande comune del nord che andrà a elezioni a primavera.
Il voto veronese dovrà essere logicamente calibrato sulla scelta dei programmi e degli uomini, ma sarà al tempo stesso un voto politico. Anche se questo darà un dispiacere a Tosi e al suo amico Renzi.

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3 Comments

  1. maurizio ragno
    maurizio ragno Settembre 26, 2016

    Senza scuregge, vincera’ il NO! ! e Voi tutti sarete arcicontenti e la SOLITA italia andra’ avanti senza accorgersi che continuera’ ad andare indietro. Forse siamo un paese senza LIMITI e a dispetto di tutto e di tutti, una pezza dopo l’altra andiamo, pure questa puo’ essere una qualita’. Spero in un governo Berlusconi/SRaffaele, con D’Alema/spumante agli esteri, Brunetta alla schifunzione pubblica, Gasparri alle poste, e la nipote di Mubarak alle pubbliche relazioni senza portafoglio. Come disse Amatore Scesa agli aguzzini Austriaci passando sotto le finestre di casa, ”tiremo innanz” ed ando’ al patibolo.

  2. Giancarlo Costa
    Giancarlo Costa Ottobre 15, 2016

    Da che cosa deduci che Tosi è un uomo intelligente?

    • OfficinaAdmin
      OfficinaAdmin Ottobre 15, 2016

      Dico che Tosi è una persona intelligente per il semplice fatto che lo conosco. Non condivido le ultime scelte politiche che ha fatto, in particolare l’appiattimento su Renzi e la sua dislocazione a sinistra, ma con ciò non cambio il giudizio sulla persona. D’altra parte se non fosse intelligente non avrebbe potuto essere consigliere regionale, assessore regionale, sindaco, parlamentare europeo all’età che ha. Io faccio politica da molti anni, ma la faccio con serenità. Tosi era partito bene, con un progetto giusto. Poi, strada facendo, un po’ anche per la sua lentezza, le cose non gli si sono più incastrate nel modo giusto. Un po’ di sfortuna, qualche errore e si è trovato in una posizione in cui mai avrebbe pensato di trovarsi. Forse avrebbe fatto meglio a fermarsi un attimo, rimanere un po’ in stand-by. Ma, si sa, a volte anche le persone intelligenti degli errori li fanno.

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